20 Settembre 2020 - 18:55

Napoli. Carabinieri sequestrano sala scommesse abusiva

Era aperto da tempo e funzionava a pieno ritmo, senza alcuna licenza. Una sala scommesse clandestina è stata sequestrata ieri sera dai carabinieri a Capodimonte, poco prima dell’orario d’inizio della

13 Marzo 2015

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Era aperto da tempo e funzionava a pieno ritmo, senza alcuna licenza. Una sala scommesse clandestina è stata sequestrata ieri sera dai carabinieri a Capodimonte, poco prima dell’orario d’inizio della partita tra Napoli e Dinamo Mosca.

A scoprirla sono stati i militari della compagnia Vomero nel corso di servizi organizzati per reprimere il gioco d’azzardo e le scommesse clandestine, servizi che sono stati effettuati insieme a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

I militari dell’Arma ieri sera hanno fatto irruzione in una sala scommesse e al termine dei controlli e delle conseguenti verifiche hanno denunciato in stato di libertà per esercizio del gioco d’azzardo i titolari della sala, una 51enne e un 25enne della zona.

Al momento dell’ingresso nella sala i carabinieri hanno trovato nove persone intente a cercare di scommettere sui risultati dell’imminente incontro di calcio. Dopo avere identificato tutti i militari hanno avviato i controlli riscontrando l’assenza della licenza il cui possesso è obbligatorio per la particolare attività, la mancanza delle tabelle la cui esposizione è prevista dalla legge: quella dei giochi proibiti e quella informativa contro la dipendenza patologica da gioco d’azzardo.

Sequestrate anche due schede a banda magnetica attraverso le quali venivano effettuate le scommesse dei clienti sebbene le stesse fossero intestate alla 51enne e al 25enne. L’esercizio è stato sottoposto a sequestro insieme alle attrezzature: due personal computer, monitor e stampanti termiche, una fotocopiatrice e televisori, oltre a circa 500 tickets relativi a scommesse clandestine già effettuate e 200 euro in denaro contante, la somma raccolta fino a quel momento.

I due indagati dovranno rispondere di esercizio del gioco d’azzardo e pagare violazioni amministrative per circa 70.000 euro.

PressGiochi