22 Ottobre 2020 - 11:01

Nadef 2020: quest’anno, tra le contrazioni più significative, le entrate dai giochi

Nel 2020 le imposte indirette scenderanno dell’11,5 per cento. Tra le contrazioni più significative si evidenziano quelle registrate dall’IVA sugli scambi interni, per effetto del calo dei consumi; dalle entrate

05 Ottobre 2020

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Nel 2020 le imposte indirette scenderanno dell’11,5 per cento. Tra le contrazioni più significative si evidenziano quelle registrate dall’IVA sugli scambi interni, per effetto del calo dei consumi; dalle entrate da giochi per effetto della sospensione delle attività durante il periodo di lockdown; e dall’imposta di registro a causa dei cali osservati nelle compravendite immobiliari.

 

E’ quanto si legge nel NADEF 2020, la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza all’esame del Consiglio dei Ministri di quest’oggi, che PressGiochi ha potuto visionare in anteprima.

Il documento ripercorre il lungo lockdown dell’economia italiana e ricorda che alla data dell’11 giugno, iIl Consiglio dei Ministri emana un DPCM che autorizza la graduale ripresa di attività a partire dal 15 giugno. Sono consentite le attività di sale giochi, sale scommesse, le attività di centri benessere, termali, culturali e centri sociali, a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della curva epidemiologica. Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico (cinema e teatri), sebbene con alcune cautele (uso di mascherine e distanziamento), ma restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso. Riprendono gli eventi e le competizioni sportive, a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico, nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive.

 

Il quadro di finanza pubblica a legislazione vigente per gli anni 2020-2023 – si legge – sconta gli effetti della grave emergenza sanitaria causata dall’epidemia da Covid-19, che ha determinato una contrazione del Pil reale per l’anno in corso stimata ora al 9 per cento (circa 1 punto percentuale in più rispetto alla previsione del Programma di Stabilità di aprile).

Nel quadro macroeconomico sottostante questo Documento si ipotizza il ritorno alla crescita già nel 2021 e il raggiungimento del livello del Pil reale registrato nel 2019 alla fine dell’orizzonte di previsione. Il Pil dovrebbe registrare un rimbalzo a +6% nel 2021. Nel 2022 il Pil dovrebbe registrare una crescita del 3,8% e nel 2023 del 2,5%.

 

PressGiochi