13 Agosto 2026 - 18:40

Murelli (Lega): “Tutelare il gioco legale significa proteggere i cittadini e intercettare chi è a rischio”

La tutela del gioco legale, il contrasto al mercato illecito e il rafforzamento degli strumenti di prevenzione della dipendenza sono stati i temi al centro dell’intervento della senatrice della Lega

14 Luglio 2026

La tutela del gioco legale, il contrasto al mercato illecito e il rafforzamento degli strumenti di prevenzione della dipendenza sono stati i temi al centro dell’intervento della senatrice della Lega Elena Murelli durante “Legalità in Gioco”, l’evento che si è svolto oggi a Roma dedicato al ruolo del sistema concessorio nel comparto del gioco pubblico. Nel suo intervento, la parlamentare ha richiamato l’importanza della riforma del settore e della costruzione di una rete composta da istituzioni, operatori, famiglie e sistema sanitario per garantire la protezione dei giocatori.

«Siamo intervenuti regolando il gioco online e presto arriverà anche la riforma del gioco fisico. La questione fondamentale è, da una parte, tutelare il gioco legale e, dall’altra, fare in modo che il cittadino possa giocare per divertirsi. Questo è l’aspetto fondamentale».

Secondo Murelli, il contrasto al mercato illegale rappresenta una priorità perché il sistema non autorizzato non offre alcuna garanzia ai giocatori: «Dobbiamo tutelare il giocatore dal mercato illegale, perché il mercato illegale non ha la possibilità di proteggere il giocatore dal punto di vista del gioco patologico, non consente di tracciarlo e quindi non permette di mettere in campo tutti gli strumenti di tutela».

La senatrice ha poi evidenziato il ruolo della prevenzione sanitaria, ricordando il lavoro svolto in Senato: «Quest’anno, in Commissione Sanità, Lavoro e Affari Sociali del Senato, abbiamo affrontato anche il tema della ludopatia. Non è una patologia che dobbiamo nascondere: esiste e deve essere gestita attraverso un sistema che permetta di intercettare il giocatore quando il gioco diventa un problema».

Per Murelli, la rete degli operatori rappresenta uno strumento essenziale per individuare tempestivamente le situazioni di rischio: «Grazie alla filiera, alle associazioni di categoria e agli operatori abbiamo strumenti come l’autoesclusione nel gioco online e, nel gioco fisico, sistemi che consentono di controllare il gioco quando diventa problematico. È fondamentale che gli operatori siano formati e sappiano intercettare il giocatore anche fisicamente quando il suo comportamento diventa preoccupante».

L’attenzione, ha aggiunto, deve coinvolgere anche il contesto familiare: «Dobbiamo essere preparati come rete sociale. Le famiglie devono riuscire a intercettare i casi in cui il gioco diventa patologico e provoca problemi economici e sociali».

Particolare preoccupazione è stata espressa per il fenomeno che coinvolge i più giovani: «Soprattutto nel gioco online, spesso i genitori non si accorgono che il figlio o la figlia iniziano a scommettere sempre di più e che il comportamento può evolvere in un problema di gioco patologico».

In conclusione, la senatrice ha ribadito la necessità di un approccio condiviso: «La rete deve essere composta dagli operatori della filiera, dalle famiglie, dai giocatori stessi, che devono essere informati, ma soprattutto dal Servizio sanitario nazionale, con operatori pronti a offrire supporto ai giocatori patologici. È questo il lavoro che stiamo portando avanti nei diversi tavoli, per costruire una risposta concreta attraverso una rete forte di operatori».

PressGiochi