25 Febbraio 2021 - 11:01

Mulè (FI) presenta odg alla Camera per la riapertura del Casinò di Sanremo, ma il Governo lo respinge

L’onorevole di Forza Italia Giorgio Mulè ha presentato ieri alla Camera un ordine del giorno al disegno di legge recante ‘ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus covid-19’ per chiedere la riapertura del casinò di Sanremo.

21 Gennaio 2021

Print Friendly, PDF & Email

“Il decreto-legge in esame, – afferma il forzista – riproduce in parte le misure già previste dal decreto-legge n. 158 del 2020 per il periodo delle festività natalizie e le disposizioni contenute nel decreto-legge n. 1 del 2021, decreti che vengono conseguentemente abrogati dall’articolo 1 del disegno di legge di conversione. Continuano ad essere sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Le misure adottate, dall’inizio dell’emergenza sanitaria per il contenimento dell’epidemia in corso, hanno penalizzato anche l’attività delle case da gioco italiane ed in modo particolare del Casinò di Sanremo che durante il 2020 è stato costretto a sospendere l’attività per 178 giorni, ovvero 6 mesi di blocco totale; a ciò si aggiunga che dal 2 al 6 marzo 2021 si svolgerà a Sanremo il Festival della Canzone italiana che storicamente rappresenta un indotto economico non indifferente per il territorio ligure e di conseguenza anche per la casa da gioco matuziana.

Il protrarsi di tale situazione rischia di produrre effetti irreparabili sulla stabilità del Casinò di Sanremo nonché in merito ai posti di lavoro generati anche in virtù di una politica di ristoro gravemente insufficiente”.

Mulè quindi chiede al Governo di impegnarsi ad adottare le opportune iniziative di propria competenza al fine di consentire la riapertura in tempi brevi del Casinò di Sanremo e la conseguente salvaguardia dei posti di lavoro.

 

Nonostante avesse incassato l’ok del sottosegretario di Stato per la Salute, Sandra Zampa, l’odg Mulè è stato respinto dal Governo.

Immediata la reazione dell’onorevole Mulè che ha dichiarato:

“Mi sembrava fosse cambiata la maggioranza un’altra volta. Allora, articoli 8 e seguenti e articoli 88 e 89. Abbiamo appena approvato – il Governo – un ordine del giorno – che leggo – che recita alla fine: “impegna il Governo ad adottare tutte le iniziative necessarie, al fine di prevedere in tempi rapidi la riapertura dell’attività del casinò di Sanremo (…)”. Nell’ordine del giorno n. 9/2835-A/29 Mulè, signor sottosegretario, l’impegno era: “ad adottare le opportune iniziative di propria competenza al fine di consentire la riapertura in tempi brevi del Casinò di Sanremo (…)”. Qualcuno direbbe che qui casca l’asino, Presidente, perché l’asino è cascato. Mi deve spiegare la differenza tra “in tempi brevi” e “in tempi rapidi”. Ha tanto insistito sul non accogliere la sua formulazione, che era, evidentemente, di una colossale ignoranza, e ha appena accettato un ordine del giorno che dice esattamente le stesse parole: invece di “tempi rapidi” “tempi brevi”.

Casca l’asino perché amministrate così questo Paese: al casaccio! Non leggete, non sapete valutare. Allora, Presidente, che senso ha stare qui a discutere ordini del giorno se, come vede, l’asino semina, dissemina veramente di incredibili, incredibili…ma qui giocate con la vita delle persone. Lei, poco fa, è stata lì a guardarmi e non ha ascoltato. Adesso ha accolto un ordine del giorno che è identico. Ma si rende conto della figuraccia a cui espone il Paese? Lei rappresenta il Governo, lei rappresenta il Governo che non sa quello che fa: la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Presidente, è inaccettabile! È inaccettabile per il decoro di quest’Aula, per la funzione che ognuno di noi ha! “In tempi brevi” e “in tempi rapidi”: se qualcuno è in grado in quest’Aula, da Ciampolillo in giù, con qualche consulente, di spiegarmi la differenza tra “tempi rapidi” e “tempi brevi” io ve ne sarò grato. Siete la farsa continua di questo Paese”.

 

A presentare identica istanza per la riapertura del casinò di Sanremo anche l’on. della Lega Flavio di Muro che ha evidenziato come “l’obiettivo sia quello di una rapida riapertura delle proprie sedi, necessaria e indispensabile a mantenere, per quanto possibile, l’equilibrio economico e finanziario aziendale e a preservare oltre numerosi posti di lavoro, a cui si aggiunge tutto l’indotto, anch’esso in grave difficoltà a seguito della chiusura delle case da gioco”. Anche l’odg Di Mura è stato respinto.

 

PressGiochi

Fonte immagine: ilpost.it