18 Luglio 2026 - 10:23

Mondiali 2026, i giovani britannici trainano le scommesse. TransUnion: “Cresce anche il rischio frodi”

L’avvicinarsi dei Mondiali di calcio 2026 si traduce in un aumento dell’attività di gioco nel Regno Unito, ma porta con sé anche nuove sfide sul fronte della tutela dei consumatori.

17 Giugno 2026

L’avvicinarsi dei Mondiali di calcio 2026 si traduce in un aumento dell’attività di gioco nel Regno Unito, ma porta con sé anche nuove sfide sul fronte della tutela dei consumatori. È quanto emerge da una ricerca di TransUnion, secondo cui i giovani adulti rappresentano la fascia più propensa ad aumentare le proprie puntate durante il torneo, risultando al tempo stesso la più esposta ai rischi legati alle frodi online.

Secondo lo studio, il 43% degli scommettitori di età compresa tra i 25 e i 34 anni prevede di scommettere più frequentemente durante la Coppa del Mondo rispetto agli altri gruppi anagrafici. Non solo: questa fascia registra anche importi medi più elevati, con una puntata media di 16,56 sterline contro una media generale di 9,54 sterline.

L’interesse per le scommesse legate ai Mondiali diminuisce progressivamente con l’età. Il 36% dei soggetti tra i 35 e i 44 anni dichiara di voler aumentare la frequenza delle giocate durante il torneo, percentuale che scende al 19% nella fascia 45-54 anni, al 13% tra i 55 e i 64 anni e al 4% tra gli over 65.

Giovani più attivi, ma anche più vulnerabili

La maggiore partecipazione alle scommesse online si accompagna però a una maggiore esposizione ai rischi. Quasi uno scommettitore su otto (12%) tra i 25 e i 34 anni ha dichiarato di essere già stato vittima di una frode dopo aver utilizzato un sito di scommesse sconosciuto. La percentuale cala al 10% tra i 35-44 anni, al 5% tra i 45-54 anni, all’1% tra i 55-64 anni e al 2% tra gli over 65.

Londra emerge come il mercato regionale più dinamico. Oltre la metà degli scommettitori londinesi (52%) prevede di puntare sulle partite dell’Inghilterra, la quota più alta registrata nel Paese. Inoltre, il 42% intende scommettere anche sugli incontri delle altre principali nazionali e il 29% sul vincitore finale del torneo.

I dati si inseriscono in un contesto più ampio che vede i grandi eventi sportivi come importanti catalizzatori dell’attività di gioco. Una recente ricerca di Nationwide aveva già evidenziato come i Mondiali rappresentino uno dei principali fattori di crescita delle scommesse nel 2026, con Londra in testa alle aspettative di incremento della frequenza di gioco.

Sicurezza e semplicità guidano le scelte dei giocatori

Per gli operatori del settore, i risultati evidenziano l’importanza di rafforzare procedure di verifica dell’identità, sistemi antifrode e strumenti di tutela del giocatore durante i grandi eventi sportivi.

La facilità di utilizzo rappresenta infatti il principale elemento che orienta la scelta degli utenti: il 17% degli intervistati la indica come fattore decisivo, mentre il 16% preferisce il gioco online per la sua praticità. Tra i giovani tra 25 e 34 anni, il peso della semplicità d’uso sale al 24%.

Lo studio rileva inoltre che le fasce più giovani attribuiscono particolare valore alla riservatezza e alla possibilità di scommettere in tempo reale tramite canali digitali. Tra i giocatori di età compresa tra 35 e 44 anni, invece, risultano particolarmente apprezzate la flessibilità e la possibilità di giocare ovunque.

Nonostante la ricerca di comodità, la sicurezza rimane un elemento fondamentale: il 91% degli scommettitori online afferma di considerare importante un ambiente di gioco sicuro e il 60% lo ritiene un requisito prioritario. Anche in questo caso Londra registra il dato più elevato, con il 95% degli utenti che considera la sicurezza un fattore essenziale.

TransUnion: “I truffatori sfruttano l’entusiasmo dei tifosi”

“I Mondiali di calcio rappresentano uno dei più grandi eventi sociali e di scommessa dell’anno e i truffatori ne sono pienamente consapevoli”, ha dichiarato Chad Reimers, International Vice President of Fraud Solutions di TransUnion. “I tifosi più giovani sono anche quelli più entusiasti nel piazzare scommesse, ma questo può tradursi in un maggiore rischio quando non verificano attentamente la legittimità dell’operatore. È proprio nel divario tra la fiducia riposta in un marchio e il controllo effettivo della sua autorizzazione che i consumatori possono cadere vittima di frodi”.

La società sottolinea come sia fondamentale verificare che l’operatore sia regolarmente autorizzato dalla Commissione per il gioco britannica prima di effettuare depositi, diffidare delle offerte troppo vantaggiose e utilizzare password robuste e sistemi di autenticazione a due fattori.

Secondo TransUnion, durante eventi di forte richiamo come i Mondiali, i siti fraudolenti tendono a sfruttare l’urgenza del momento, l’interesse per la nazionale e le promozioni aggressive per attirare rapidamente nuovi utenti. I rischi non riguardano soltanto eventuali perdite economiche, ma anche il furto di dati personali, le frodi d’identità e il possibile utilizzo illecito delle informazioni raccolte.

Per il mercato regolamentato britannico, conclude l’analisi, la sfida sarà quella di coniugare la crescente domanda di esperienze di gioco digitali con standard elevati di sicurezza, trasparenza e protezione dei consumatori, in particolare tra le fasce più giovani che si confermano il motore della crescita delle scommesse durante il torneo.

PressGiochi

Fonte immagine: https://it.depositphotos.com

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