06 Agosto 2020 - 09:00

Monaco. Bollier (Oulala): “Il settore dell’iGaming rischia di essere colonizzato dall’industria dei videogiochi”

L’amministratore delegato di Oulala, Valery Bollier, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro del settore dell’ iGaming durante il suo recente intervento all’evento di settore a Monaco. Bollier, CEO e co-fondatore

20 Dicembre 2017

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L’amministratore delegato di Oulala, Valery Bollier, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro del settore dell’ iGaming durante il suo recente intervento all’evento di settore a Monaco. Bollier, CEO e co-fondatore di un premiato fornitore di Daily Fantasy Football B2B, ha infatti recentemente visitato il principato della Costa Azzurra, dove ha parlato al World Gaming Expo.

Ha spiegato come sembra esserci una significativa dissonanza tra ciò che l’industria vuole che i clienti desiderino e ciò che i clienti e i potenziali clienti stanno effettivamente cercando:

“Negli ultimi 4 anni, Oulala ha indirizzato la sua attenzione esclusivamente verso la comprensione delle esigenze di queste nuove generazioni, spesso indicate come millennials- ha commentato- Abbiamo appreso, prima di tutto, che vogliono giochi di abilità. Alcuni pensano che quello che ha funzionato per le generazioni precedenti funzionerà anche per i più giovani, ma generazioni precedenti sono state nate prima che la prima console Atari fosse lanciata nel 1982. Quindi questo è un errore”.

 

“Fortunatamente- ha prosguito Boiller- in molti sono d’accordo su questo. Tuttavia, è fondamentale che si riconosca la disparità che può esistere tra ciò che vogliamo dare ai clienti e ciò che si aspettano in realtà. La soddisfazione che viene con i giochi di fortuna non può essere paragonata alla soddisfazione che un gioco di abilità può fornire. È per questo motivo che i giochi di società hanno iniziato con giochi di abilità e dovrebbero rimanere tali”.

 

Bollier ha anche sottolineato che “un design grafico e un gameplay ottimale sono indispensabili se si vogliono attrarre i millennial. Considerando gli ultimi 15 anni di esperienza di videogiochi non sorprende che il livello di aspettative in termini di grafica e gameplay deve salire alle stelle.  il settore iGaming ha almeno 20 anni di ritardo nel gioco e fino a quando non ci si impegna a investire una grande quantità di fondi per lo sviluppo del gioco, ci si ritroverà in una posizione che è lontana da ciò che i clienti si aspettano da essa”.

 

“Il nuovo mercato è fiorente e in rapida crescita, eppure il settore iGaming, che sarebbe l’industria ideale per colmare il divario, sembra riluttante a farlo. Questo vuoto sarà indubbiamente colmato da un’altra industria in breve tempo: l’industria dei videogiochi”.

PressGiochi