08 Agosto 2026 - 17:19

Modena, presunta evasione fiscale e sistema “card to cash”: sequestro da oltre 220mila euro per i gestori di una sala slot

Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato all’esecuzione di un sequestro preventivo di beni per un valore superiore a 220 mila euro nei confronti dei gestori di una sala slot

29 Luglio 2026

Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato all’esecuzione di un sequestro preventivo di beni per un valore superiore a 220 mila euro nei confronti dei gestori di una sala slot di Sassuolo, in provincia di Modena. I due destinatari del provvedimento sono indagati per presunti reati tributari e per l’esercizio abusivo di servizi di pagamento.

L’attività investigativa – condotta dai militari della Compagnia di Sassuolo – ha avuto origine da verifiche in materia di antiriciclaggio. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un sistema che consentiva ai clienti della sala di ottenere denaro contante attraverso il terminale POS, con l’addebito dell’importo sulla propria carta di pagamento, nonostante l’esercizio non fosse autorizzato a svolgere questo tipo di attività.

Secondo gli investigatori, il meccanismo avrebbe favorito la prosecuzione delle giocate senza la necessità di uscire dalla sala per reperire liquidità incrementando così il volume delle puntate e, di conseguenza, gli incassi dell’attività.

Nel corso delle verifiche sarebbero emerse anche ulteriori irregolarità, tra cui presunte violazioni della normativa antiriciclaggio e il mancato rispetto delle disposizioni comunali sugli orari di utilizzo degli apparecchi da gioco.

L’inchiesta si è poi estesa agli aspetti fiscali dell’attività. Le Fiamme Gialle ipotizzano l’utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti, con un’evasione d’imposta stimata in oltre 226 mila euro. Le contestazioni comprendono anche l’occultamento o la distruzione della documentazione contabile.

Il decreto di sequestro è finalizzato alla futura confisca di beni fino a un valore complessivo di circa 300 mila euro. Tra i beni già sottoposti a vincolo figurano disponibilità finanziarie, denaro contante, gioielli, altri oggetti di valore e un’autovettura.

Oltre alle misure patrimoniali, nei confronti dei due indagati è stato disposto il divieto temporaneo – per la durata di otto mesi – di ricoprire incarichi direttivi all’interno di imprese e società.

Come previsto dall’ordinamento, il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e le ipotesi di reato dovranno essere valutate nelle successive fasi del processo nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.

 

PressGiochi