21 Settembre 2020 - 01:19

Modena. In Consiglio approda Odg su contrasto al gioco d’azzardo

A Modena, il dibattito sul gioco d’azzardo si sposta dai Quartieri al Consiglio comunale, in programma domani pomeriggio. Su questo argomento, il Movimento 5 Stelle ha depositato un ordine del

20 Maggio 2015

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A Modena, il dibattito sul gioco d’azzardo si sposta dai Quartieri al Consiglio comunale, in programma domani pomeriggio. Su questo argomento, il Movimento 5 Stelle ha depositato un ordine del giorno in cui sollecita l’Amministrazione pubblica a mettere in campo tutte le misure di sua competenza per contrastare la ludopatia e i danni psicologici creati dalla dipendenza da videoslot, lotterie istantanee e giochi on-line.

 

Sotto stretta osservazione del Movimento 5 Stelle Modena anche i locali comunali dati in concessione ai privati come le polisportive, dove al loro interno, in alcune realtà, sono state allestite delle vere e proprie sale giochi in antitesi con i valori dello storico associazionismo sportivo-ricreativo e del volontariato modenese.

«Non basta andare tanto lontano da Modena. Per esempio già al Comune di Maranello si sono dotati di un regolamento per la gestione delle sale giochi attraverso una delibera. Con il nostro Ordine del giorno chiediamo alla Giunta comunale e al Sindaco di portare in commissione un’analisi accurata delle dimensioni modenesi del fenomeno del gioco d’azzardo legalizzato, e di vietare l’uso delle slot-machines e VLT nelle Polisportive o nelle associazioni ricreative negando anche lo stanziamento di fondi previsti con bando pubblico in discussione in questi giorni nei Consigli di Quartiere della città.

L’Amministrazione dovrebbe favorire con sgravi fiscali i pubblici esercizi che intendono rinunciare all’offerta verso la propria clientela di strumenti come slot-machines e VLT. Si ricorda che già la regione Emilia-Romagna ha previsto il rilascio di un marchio specifico “Slot freE-R” ai gestori di esercizi che scelgono di togliere o non installare macchinette per il gioco d’azzardo, diventate una piega sociale. – Come spiegano i penta stellati – alcune delle misure che chiediamo di valutare con il nostro Ordine del giorno sono il contrasto alle attività di riciclaggio legate in particolare ad alcune forme di gioco d’azzardo; l’obbligo di chiusura nella giornata di domenica e per le sale di nuova apertura un obbligo di distanza minima dai luoghi sensibili (scuole, case di riposo e parrocchie). La spesa per gioco d’azzardo costituisce l’impressionante cifra del 12% della spesa delle famiglie italiane.

Sono circa 15 milioni i giocatori abituali, 3 milioni quelli a rischio patologico e circa 800mila quelli già patologici di cui oltre 10mila nella nostra regione. Davanti a questi dati preoccupanti non si può fare finta di niente. L’obiettivo di una amministrazione comunale è quello di ridurre i problemi dei cittadini e prevenirli, cercando di evitare l’abuso di tali forme di gioco, anche se lecite, che provocano forti danni economici e sociali alle famiglie», conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena.

 

PressGiochi

Fonte immagine: https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/06/11/news/la_spagna_di_sa_nchez_paese_dell_accoglienza-198753174/