23 Settembre 2020 - 12:46

Mirabelli (Pd): “Con nostro ddl vogliamo coprire al più presto vuoto legislativo coi principi contenuti nella delega”

La proposta di legge del riordino del settore giochi depositata in Senato si propone, nonostante la scadenza della delega fiscale, di dare comunque attuazione ai principi e ai criteri lì

20 Luglio 2015

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La proposta di legge del riordino del settore giochi depositata in Senato si propone, nonostante la scadenza della delega fiscale, di dare comunque attuazione ai principi e ai criteri lì contenuti in materia di gioco.

“Con questo DDL, infatti, – dichiara il Senatore del Pd Franco Mirabelli – vogliamo sottolineare la necessità di coprire al più presto un vuoto legislativo in modo coerente coi principi contenuti nella delega fiscale.

La finalità della norma è prioritariamente quella di tutelare l’interesse generale, la sicurezza e la salute pubblica e la tutela delle fasce deboli. In particolare questo disegno di legge propone di intervenire per limitare e controllare la tutela delle persone più esposte alla presenza di macchine da gioco negli esercizi pubblici.

 

Ddl_Mirabelli – scarica pdf

 

Cambia in senso restrittivo il regime autorizzativo delle sale giochi.

Vieta ogni forma di pubblicità.

Conferma la riserva statale e propone un modello organizzativo che definisce i regimi concessori e autorizzativi anche con l’obiettivo di garantire l’uniformità delle regole su tutto il territorio nazionale. Insieme si afferma il principio di leale collaborazione tra le istituzioni consentendo, attraverso intese e accordi, alle Regioni e ai Comuni di intervenire nel processo autorizzativo e nella pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non, e in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito.

A questo scopo, nel testo proposto, vengono attribuite funzioni alle conferenze Stato-Regioni e Stato-Enti Locali e viene istituito un comitato tecnico permanente inter-istituzionale.

Il disegno di legge si propone di rafforzare la prevenzione e il contrasto dell’illegalità, sia per combattere il gioco clandestino e le sale illegali, aumentando controlli e sanzioni, sia per garantire il controllo della provenienza dei soldi investiti nelle società concessionarie, per evitare ogni forma di riciclaggio di denaro di provenienza illecita, sia per stabilire criteri reputazionali indispensabili per ottenere le concessioni.

Si definiscono le entrate tributarie e non, connesse ai giochi e si chiariscono le misure di accertamento, di riscossione e le sanzioni.

Sono inoltre previsti – conclude – interventi per prevenire e curare il gioco patologico, stanziando risorse per campagne di informazione”.

 

Decreto Giochi. Mirabelli (Pd): “I principi contenuti nella delega sono ancora validi e si riparte da lì: stop alla pubblicità e awp da remoto”

 

 

Il presente disegno di legge – si legge nella relazione al testo – reca una serie di disposizioni volte al riordino della disciplina dei giochi pubblici. La proposta finalizzata a dare attuazione i principi e ai criteri previsti dall’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, e dall_articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, ovvero alla raccolta sistematica in un unico provvedimento delle disposizioni sui singoli giochi e ad un riordino del prelievo fiscale sui medesimi.

Le misure introdotte dal disegno di legge sono mirate, inoltre, a tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi e a recuperare i fenomeni di ludopatia, a vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive; a definire le fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all’imposizione e ad armonizzare aggi e compensi spettanti ai concessionari; a riordinare la disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi gravanti sui giochi, nonché il sistema sanzionatorio. Viene quindi confermato il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi. E’ garantita l’applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni al procedimento di autorizzazione e pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito.

 

Si dispone, altresì, il rilancio del settore ippico anche attraverso l’istituzione della Lega ippica italiana, con funzioni, fra l’altro, di organizzazione degli eventi ippici, controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, ripartizione e rendicontazione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico. Il Fondo alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega, nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché di eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017.

 

Nel merito, il disegno di legge si suddivide in 7 titoli.

Il primo titolo contiene le disposizioni generali del provvedimento. Esso si suddivide in 9 capi recanti:

1) l’oggetto, le finalità e i principi del provvedimento;

2) le definizioni;

3) le fonti della disciplina dei giochi;

4) la disciplina della rete dei giochi;

5) l’abilitazione all’offerta di giochi;

6) la disciplina delle concessioni delle reti di gioco;

7) la disciplina degli aggi e dei compensi;

8) le azioni di contrasto alla ludopatia;

9) la disciplina della pubblicità dei giochi.

 

Il titolo secondo disciplina le entrate da giochi, definendo le entrate tributarie e non tributarie connesse ai giochi e le misure relative all’accertamento e alla riscossione.

Il titolo terzo disciplina le sanzioni connesse ai giochi ed in particolare quelle penali, amministrative, tributarie e le disposizioni generali in materia di penali convenzionali.

Il titolo quarto reca disposizioni sui controlli per il settore dei giochi ed in particolare i poteri e le attività affidate a tal fine all’Agenzia delle entrate e ad altri soggetti preposti al controllo.

Il titolo quinto reca la disciplina dei singoli giochi, ovvero dei giochi mediante apparecchi con e senza vincita di denaro, delle scommesse e dei giochi di ippica nazionale, del gioco del bingo, dei giochi numerici a quota fissa, dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, dei concorsi pronostici, delle lotterie, delle lotterie ad estrazione differita, delle lotterie ad estrazione istantanea e del gioco a distanza.

Il titolo sesto reca la disciplina in materia di ippica e della costituzione della Lega ippica italiana, mentre il titolo settimo reca le disposizioni finali e le abrogazioni di norme previgenti in tema di giochi.

 

 

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