01 Ottobre 2020 - 04:03

Mirabelli difende su Fb la proposta del Governo sui giochi e scatena decine di commenti

“Il governo toglie slot dai bar, Maroni non è d’accordo e fa propaganda. La polemica – scrive il senatore Franco Mirabelli depositario della proposta di legge di riordino del settore

21 Luglio 2016

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“Il governo toglie slot dai bar, Maroni non è d’accordo e fa propaganda. La polemica – scrive il senatore Franco Mirabelli depositario della proposta di legge di riordino del settore gochi – che nella giornata di ieri ha sollevato il presidente Maroni a proposito delle proposte avanzate dal governo sul gioco in vista della Conferenza stato-regioni è assolutamente pretestuosa. Il governo ha già ridotto con la legge di stabilità del 30% le slot nei locali pubblici e ora propone una ulteriore, consistente riduzione. Non è lontana la prospettiva di poter azzerare la presenza delle slot nei locali pubblici, consentendo il gioco solo nelle sale dedicate il cui accesso è controllato e interdetto ai minori. A fronte di questa proposta del governo scatenare una polemica difendendo una legge importante come quella della Regione Lombardia che per molti versi però sarebbe superata dalla riduzione drastica o addirittura dal superamento delle slot nei locali pubblici, è incomprensibile e strumentale. Se la priorità è, come deve essere, quella di ridurre la domanda e l’offerta di gioco, sarebbe bene lavorare per questo anziché fare propaganda antigovernativa”.

 

Il post, pubblicato sul profilo Facebook del senatore ha scatenato decine di commenti tra sostenitori e non, soprattutto tra chi – parte del mercato – non condivide le intenzioni del Governo di eliminare o ridurre gli apparecchi slot machine nei bar e tabacchi.

 

“Per prendere delle decisioni sensate e coerenti – scrive un utente – bisogna avere chiara la distinzione tra gioco d’azzardo e intrattenimento. L’awp va a moneta e questo sistema è il deterrente principale per scongiurare il gioco d’azzardo. Poter inserire una banconota da 500 € in una VLT, comperare un intero blocchetto di gratta e vinci (visto con i miei occhi) ha poco di intrattenimento”.

“Gentile senatore, – si legge in un post – la esorto a riflettere sulla disoccupazione che questa presa di posizione provocherebbe: Siamo circa centoventi mila gli addetti ai lavori, non tralasciando i 2/3 degli ottantamila pubblici esercizi che ancora riescono ad andare avanti proprio grazie alle slot… Ritengo che la ludopatia essendo una malattia non si risolverà togliendo le awp ed aumentando le sale vlt,così sarà solo più circoscritta nelle sale ed illegale fuori”.

“Mi auguro – si legge in un altro post – che realmente questa sua proposta di legge non venga approvata perché eliminando le slot machine dai bar e tabaccherie sicuramente non risolverebbe il problema della ludopatia in Italia, anzi a mio parere la sua iniziativa determinerà un grande aumento del gioco illegale e provocherà la perdita di migliaia di posti di lavoro”.

PressGiochi

 

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