27 Settembre 2020 - 08:33

Mira (VE). Approvata ordinanza che disciplina gli orari di gioco

Ulteriore giro di vite del Comune di Mira sulle slot machine. Il sindaco Alvise Maniero ha firmato un’ordinanza che impone vincoli sempre più precisi per contrastare la ludopatia. L’ordinanza che

23 Novembre 2016

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Ulteriore giro di vite del Comune di Mira sulle slot machine. Il sindaco Alvise Maniero ha firmato un’ordinanza che impone vincoli sempre più precisi per contrastare la ludopatia. L’ordinanza che disciplina gli orari di esercizio delle sale-giochi e degli apparecchi con vincita in denaro è la concreta conseguenza del regolamento comunale sul gioco d’azzardo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

L’orario di esercizio della sale-gioco di Mira è stato fissato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Gli stessi orari valgono per tutti gli apparecchi da gioco con vincita in denaro (definiti dall’articolo 110 comma 6 del Tulps) collocati nei pubblici esercizi, nelle sale-commesse e nelle attività commerciali. Fuori da questi orari gli apparecchi devono essere spenti.
Sul rispetto dell’ordinanza vigilano Polizia Locale e carabinieri, per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. In caso di violazioni particolarmente gravi o di recidiva, potrà essere applicata la sospensione da uno a sette giorni del funzionamento degli apparecchi o, nel caso delle sale-giochi, dell’intera attività.

“La legge regionale supporta le nostre azioni mirate a contenere il numero di macchinette ma purtroppo non ci aiuta nell’impedire completamente l’apertura di nuove attività finalizzate al gioco d’azzardo – dice il sindaco Alvise Maniero -. Auspichiamo che la legge ci permetta di porre restrizioni anche su altri luoghi altrettanto pericolosi come per esempio le sale-scommesse che vediamo spuntare sul nostro territorio, su cui purtroppo attualmente non possiamo intervenire”.

“Le individuazioni delle fasce orarie sono state concordate con gli altri Comuni della Riviera e del Miranese in modo tale che i giocatori d’azzardo non si spostino da un Comune all’altro per trarne vantaggio – spiega l’assessore alle Attività Produttive, Nicola Crivellaro -. I funzionari del Comune sono in contatto con quelli degli altri Comuni per controllare e monitorare la giurisprudenza in materia, che ha già interessato negli scorsi mesi diversi altri Comuni tra cui Venezia”.

“Queste limitazioni sono molto importanti perché la ludopatia è una gravissima malattia: i nostri Servizi Sociali assistono sempre più spesso casi di famiglie rovinate per via del gioco d’azzardo – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Francesca Spolaor -. Per questo motivo va contrastata con ogni strumento possibile”.

PressGiochi