21 Settembre 2020 - 02:41

Mira (VE). Approvata mozione contro delega fiscale sui giochi

Mira si conferma in prima linea contro il gioco d’azzardo e le sue lobby. Il Comune, dopo aver ospitato a novembre, la manifestazione provinciale contro la ludopatia, ha approvato una

22 Aprile 2015

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Mira si conferma in prima linea contro il gioco d’azzardo e le sue lobby. Il Comune, dopo aver ospitato a novembre, la manifestazione provinciale contro la ludopatia, ha approvato una mozione all’unanimità (con i voti di Pd, M5S, Mira Fuori del Comune, Forza Italia e Insieme per Mira) contro la bozza di decreto legislativo sul gioco d’azzardo che, hanno sottolineato i consiglieri “un favore alle multinazionali del gioco, che vanifica gli sforzi e i provvedimenti restrittivi adottati finora da Regioni e Comuni”. Il Comune, nell’occasione, ha fornito i dati del fenomeno nel territorio.

Solo a Mira, infatti, sulla base dei dati forniti dai Monopoli, nel 2014 erano ben 227 le apparecchiature di videopoker presenti negli esercizi pubblici. Una esplosione di macchinette mangia soldi che si è sviluppata dal 2007 in poi. Proprio per questo il Comune di Mira con gli esercenti, aveva promosso quei locali senza macchinette e i gruppi che combattono questa devastante patologia che porta tante persone a dilapidare il patrimonio di famiglia, a consumare nei bar e locali “slot free” segnalati con un apposito cartello. Si erano tenute simboliche azioni di protesta di slot mob.

A sollevare la questione è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle Elisa Boscaro che, esprimendo timori per il provvedimento legislativo in discussione a Roma, chiedeva un impegno coerente contro ogni ipotesi normativa che favorisse le lobby del gioco.

Il Comune ha ribadito il suo impegno su questo fronte, ricordando la firma a febbraio del protocollo d’intesa tra Comuni e Prefettura per contenere la diffusione del gioco d’azzardo. «Ma su questo impegno», ha spiegato il sindaco Alvise Maniero, «la bozza di decreto legislativo cade come una mannaia. Vi è l’ipotesi di togliere ai sindaci la possibilità di regolamentare e limitare gli orari di accensione delle slot machine e la possibilità di mappare i luoghi sensibili in cui vietare nuove autorizzazioni all’installazione di slot».

Al termine della discussione tutti i gruppi presenti in Consiglio hanno ribadito la contrarietà alla diffusione delle slot machine nei locali pubblici e la necessità di una normativa più rigorosa, il Consiglio ha votato all’unanimità una mozione che impegna il Comune a “esprimere pubblicamente la ferma contrarietà al decreto così abbozzato, pubblicando sul sito comunale la mozione stessa, e a impegnarsi affinché il Governo rafforzi i divieti di pubblicizzazione di ogni tipo di gioco d’azzardo e garantisca forme vincolanti di partecipazione di Regioni e Comuni ai procedimenti di autorizzazione e pianificazione».

PressGiochi