30 Gennaio 2023 - 02:34

Milleproroghe: ok dalla Commissione agricoltura

L’articolo 15, comma 3, proroga fino al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale il MASAF è chiamato a modificare il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica in considerazione della grave crisi del settore ippico.

19 Gennaio 2023

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La 9ª Commissione Industria, commercio e agricoltura del Senato ha esaminato ieri, per le parti di competenza, il disegno di legge Milleproroghe, in riferimento alle disposizioni che interessano il comparto dell’agricoltura. Ha quindi approvato il parere da inviare alle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali che stanno discutendo il provvedimento in sede referente.

Tra i contenuti del Milleproroghe, ricorda nel parere la Commissione 9, l’articolo 15, comma 3, proroga fino al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale il MASAF è chiamato a modificare il proprio regolamento di organizzazione e la propria pianta organica in considerazione della grave crisi del settore ippico.

La disposizione interviene sull’articolo 19-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazione, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico”. In virtù della grave crisi che investe il settore ippico, l’art. 19-bis ha introdotto un incremento di una unità da destinare all’istituzione di una posizione dirigenziale di livello generale.

La disposizione si riferisce al comma 2 del suddetto articolo ed è volta ad introdurre una estensione del termine previsto per la modifica del regolamento di organizzazione e della pianta organica del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il termine di sessanta giorni, decorrente dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è esteso ad un anno. La ratio sottesa alla disposizione di modifica deriva dalla necessità di consentire all’Amministrazione di utilizzare la procedura semplificata prevista dalla norma.

La disposizione in oggetto, di natura ordinamentale, non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

PressGiochi