29 Settembre 2020 - 06:37

Milleproroghe. I Pentastellati ripropongono in Aula gli emendamenti per l’aumento del preu alle slot

Nel Milleproroghe disposti pagamenti con conto di tesoreria dell’ex ASSI -UNIRE Milleproroghe. Faenzi (Fi): “Destinare 40 mln a premi e attività ippiche” Milleproroghe verso il voto di fiducia. Passa emendamento

18 Febbraio 2015

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Nel Milleproroghe disposti pagamenti con conto di tesoreria dell’ex ASSI -UNIRE

Milleproroghe. Faenzi (Fi): “Destinare 40 mln a premi e attività ippiche”

Milleproroghe verso il voto di fiducia. Passa emendamento Causi su proroga delle procedure concorsuali dei Monopoli

 

Adottare disposizioni in materia di giochi pubblici per la modifica della misura del prelievo erariale unico, la percentuale dell’ammontare complessivo delle giocate destinate a montepremi ovvero a vincite in denaro, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione o dei punti vendita, al fine di assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, maggiori entrate in misura non inferiore a 400 milioni di euro per l’anno 2015.

Lo chiedono diversi emendamenti presentati al Decreto-legge Milleproroghe approdato ieri sera in Aula alla Camera sul quale sicuramente oggi verrà posta la questione di fiducia per poi passare al Senato.

Le proposte tutte presentate dal Movimento 5 Stelle chiedono aumenti del preu degli apparecchi da gioco per finanziare gli oneri derivanti dai provvedimenti adottati nel testo di legge.

Di seguito gli emendamenti:

Massimiliano Bernini M5S

Entro 30 giorni dalla data di conversione del presente decreto-legge, il Ministero dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni volte a modificare la misura del prelievo erariale unico, attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito non inferiore a 192 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016.
Luigi Di Maio, Lombardi, Nesci, Castelli, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Colonnese, D’Incà

Il Ministero dell’economia e delle finanze-amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, adotta le disposizioni in materia di giochi pubblici per la modifica della misura del prelievo erariale unico, la percentuale dell’ammontare complessivo delle giocate destinate a montepremi ovvero a vincite in denaro, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione o dei punti vendita, al fine di assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, maggiori entrate in misura non inferiore a 400 milioni di euro per l’anno 2015. Nell’ambito di tali misure può essere disposto l’incremento entro il limite dell’1 per cento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b)773. , del regio decreto 18 giugno 1931, n.
Paolo Bernini M5S

All’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 90, e convertito con modificazioni, della legge 3 agosto 2013, n. successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2015», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016». Al relativo onere si provvede mediante le maggiori entrate di cui al terzo periodo. Entro 30 giorni dalla data dell’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni volte a modificare la misura del prelievo erariale unico, attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito non inferiore a 186 milioni di euro per l’anno 2016, 116 milioni per l’anno 2017 e 116 milioni per l’anno 2018.
Cariello Francesco M5S

All’articolo 16, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 4 giugno 63, convertito, con modificazione, dalla legge 3 agosto 2013, 2013, n. 90, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2015» sono n. sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016». Al relativo onere si provvede ai sensi del terzo periodo. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni volte a modificare la misura del prelievo erariale unico, attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito non inferiore a 415 milioni di euro per l’anno 2016, 259 milioni per l’anno 2017 e 259 milioni per l’anno 2018.
PressGiochi