Milano – Al convegno “Tutti in gioco” promosso da Regione Lombardia, Alessio Saponaro ha illustrato il piano triennale dell’Emilia-Romagna, dove è responsabile dell’Area Salute Mentale e Dipendenze. Lo ha presentato
Milano – Al convegno “Tutti in gioco” promosso da Regione Lombardia, Alessio Saponaro ha illustrato il piano triennale dell’Emilia-Romagna, dove è responsabile dell’Area Salute Mentale e Dipendenze. Lo ha presentato come una tra le esperienze più consolidate e valutate del panorama italiano.
Saponaro ha evidenziato come la legge regionale sul distanziamento abbia prodotto risultati misurabili: decine di comuni hanno spostato o chiuso centinaia di attività, con un impatto evidente sulla riduzione dell’offerta problematica.
«Questa è stata l’azione che, a costi apparentemente contenuti, ha dato i risultati più significativi», ha osservato, pur ricordando i numerosi contenziosi giudiziari affrontati e vinti soprattutto facendo leva sull’articolo 32 della Costituzione. Il piano regionale si basa su una vera coprogettazione con enti locali, associazioni di mutuo aiuto, università e terzo settore, con il 40% delle risorse destinate proprio a progetti integrati.
Particolarmente apprezzata è stata la campagna di comunicazione regionale articolata per target (giovani, adulti, anziani) attraverso manifesti, video e social, realizzata dopo un lungo lavoro con agenzie creative. Saponaro ha chiuso ricordando l’importanza delle testimonianze dirette di giocatori in recupero nelle scuole e negli ospedali. Un modello che dimostra come regolamentazione efficace, prevenzione capillare e rete integrata possano rafforzarsi a vicenda.
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