21 Ottobre 2020 - 09:54

Milano. De Cesaris (Vice sindaco): “Significativo che il Consiglio dei Ministri abbia deciso di non impugnare la legge lombarda sul gioco”

Da anni il vice sindaco di Milano, Ada Lucia De Cesaris, è in prima linea per la lotta al gioco d’azzardo patologico. Oltre ad aver approvato, lo scorso ottobre, insieme

26 Giugno 2015

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Da anni il vice sindaco di Milano, Ada Lucia De Cesaris, è in prima linea per la lotta al gioco d’azzardo patologico. Oltre ad aver approvato, lo scorso ottobre, insieme alla giunta di Palazzo Marino, un importante regolamento in materia, la dottoressa De Casaris sta cercando di contrastare il fenomeno partecipando attivamente agli incontri promossi dal Governo, in vista dell’elaborazione del decreto delega che regolamenterà per la prima volta la materia a livello nazionale.

 

Partiamo dai dati: quante sono le persone affette da gioco patologico nella città di Milano. C’è stato un incremento negli ultimi anni?

Gli ultimi dati ufficiali diffusi dai SerT del Dipartimento Dipendenze della Asl di Milano nel 2013 – ha dichiarato De Cesaris a PressGiochi – certificano di un aumento annuale del 40% delle persone affette da patologia da gioco d’azzardo. Per il 2014 disponiamo al momento di dati parziali, ma tutti gli indicatori parlano di un fenomeno sociale allarmante e sempre più diffuso.

 

Il Comune di Milano come ha deciso di intervenire per contrastare il fenomeno del gioco patologico?
La regolamentazione del Comune di Milano cerca di arginare il fenomeno del gioco patologico riducendo le occasioni di accesso, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili come i giovani e gli anziani, sia attraverso la limitazione delle nuove aperture – con la norma introdotta nel nuovo Regolamento Edilizio che vieta di aprire sale da gioco in zone vicine a luoghi sensibili e consente un controllo più effettivo del territorio – sia attraverso la limitazione degli orari di accensione delle slot machine. Oltre a ciò, il Comune di Milano promuove iniziative di formazione e di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e per supportare gli operatori già attivi sul territorio contro la ludopatia.

 

In questi mesi il governo sta lavorando a un decreto delega nel annullerà le leggi regionali contro il gioco d’azzardo, qual è il suo parere a riguardo? 
In vista dell’elaborazione del decreto delega in materia, il governo ha aperto un confronto positivo con gli enti locali, impegnandosi a valutare con attenzione gli strumenti normativi già approvati a livello regionale e comunale, tenendo nella dovuta considerazione la necessità di garantire la qualità del territorio e la salute di chi ci vive. Da questo punto di vista è già significativo che il Consiglio dei Ministri abbia deciso di non impugnare la legge sul contrasto alla ludopatia approvata dalla Regione Lombardia.
Nel Codice dei Giochi si sta valutando la possibilità di adottare per la diffusione degli esercizi nei quali si offre gioco misure proporzionali al numero di abitanti, valide per tutte le regioni italiane. Ritiene che la proposta potrebbe essere accolta favorevolmente dalla Regione?

Potremo valutare il testo predisposto dall’esecutivo nazionale solo dopo averlo letto nella sua stesura definitiva.

 

 

SB – PressGiochi