10 Agosto 2020 - 09:51

Milano. Dal Consiglio di Stato il no all’estensione del regolamento sulle distanze anche alle sale scommesse

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare del comune di Milano per l’estenzione delle norme sulle distanze degli apparecchi da gioco anche alle sale scommesse. “Rilevato, che la quaestio

29 Luglio 2015

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Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare del comune di Milano per l’estenzione delle norme sulle distanze degli apparecchi da gioco anche alle sale scommesse.

“Rilevato, che la quaestio iuris centrale è costituita dalla legittimità del regolamento comunale urbanistico nella parte in cui esso vieta l’apertura di sale scommesse in luoghi “sensibili” (vicini a scuole, uffici, etc.), essendo l’ulteriore questione dell’ambito applicativo e della rilevanza ed incidenza della l.r. 8/2013 (prevenzione della ludopatia), così come attuata con dgr 24 gennaio 2014, da ritenersi ormai risolto dalla l.r. 11/2015; che, nelle more dell’approfondimento dei termini della questione nell’opportuna sede di merito, un equo contemperamento degli interessi in rilievo che non vanifichi gli impegni economici dei privati, da un lato, e le esigenze dell’amministrazione, dall’altro, impone di mantenere fermi gli effetti sostanzialmente abilitativi della sentenza per le sole “sale scommesse” (e non, ovviamente, per le attività pacificamente limitate dalla legislazione regionale citata)”.

 

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