20 Settembre 2020 - 21:52

Milano. Bisca clandestina a cielo aperto a Parco Testori

Il parco Testori di Milano (zona Mac Mahon), di sera, si trasforma in una bisca a cielo aperto, con contorno di musica e mercato in cui si vendono birra e

21 Luglio 2015

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Il parco Testori di Milano (zona Mac Mahon), di sera, si trasforma in una bisca a cielo aperto, con contorno di musica e mercato in cui si vendono birra e pesce fritto. Fino a notte fonda. Tutti filippini e sudamericani. I residenti nel quartiere lo sanno. Un cronista del “Fatto Quotidiano” si è infiltrato in questo angolo di Milano e ha filmato tutto.

Una bisca clandestina a cielo aperto. Ovunque si guardi c’è un capannello di persone intente a lanciare dadi e puntare denaro in contanti. Centinaia di euro che passano dalle mani dei giocatori a quelle del croupier di turno. C’è il poker, una specie di “Texas” con puntate da 50 euro in su. C’è una variante della roulette. Ci sono i dadi. Tavoli veri e propri, in legno, su cui giocare, puntare, scommettere. Comunque, è una cosa illegale. E talmente alla luce del sole (anche se nottetempo) che ci si stupisce che possa “resistere” a lungo. Eppure resiste a lungo.

“Non mancano i litigi, ovviamente, che spesso degenerano in risse”, racconta il consigliere Fedrighini, che ribadisce: “E’ una zona densamente abitata e urbanizzata, e il parco è un valore al quale molti devono rinunciare per paura”. E ancora: “Non conosco in dettaglio il fenomeno del gioco d’azzardo, ma di fronte a centinaia di persone che si radunano in un luogo pubblico per cucinare, ubriacarsi o peggio, ci vorrebbe un presidio permanente, non interventi tampone una tantum. In Consiglio di zona abbiamo deliberato per richiederlo”.

A smorzare i toni è invece il dirigente del commissariato di Polizia, Antonio D’Urso, che racconta l’ultimo intervento insieme alla polizia locale: “Abbiamo requisito e buttato molto materiale, prevalentemente alimenti. Abbiamo sequestrato centinaia di bottiglie di birra e identificato una quarantina di persone”. E il gioco d’azzardo? “Assolutamente, non c’era nessuno che giocava a carte o altro, solo gente in cerca di ristoro dal caldo”, risponde il vicequestore di Quarto Oggiaro.

Ma le immagini gli danno torto.

PressGiochi