01 Ottobre 2020 - 07:21

‘Mettiamoci in gioco’. Un inquietante (ma non inatteso) colpo al gioco d’azzardo. Introdurre norme adeguate e la tessera del giocatore

“L’arresto dell’imprenditore catanese a capo del concessionario statale del gioco d’azzardo Atlantis-Bplus (di recente ribattezzato Global Starnet), insieme a un ex parlamentare del Pdl, – scrive in una nota l’associazione

13 Dicembre 2016

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“L’arresto dell’imprenditore catanese a capo del concessionario statale del gioco d’azzardo Atlantis-Bplus (di recente ribattezzato Global Starnet), insieme a un ex parlamentare del Pdl, – scrive in una nota l’associazione ‘Mettiamoci in gioco – è un inquietante (ma non inatteso) colpo al gioco d’azzardo legale. Da tempo diversi soggetti, tra cui “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, avevano sottolineato sia la particolare situazione dell’imprenditore catanese sia, più in generale, il fatto che il settore, per come è regolamentato oggi, è troppo permeabile alle infiltrazioni criminali, questione evidenziata anche dal prezioso lavoro della Commissione parlamentare Antimafia.

Per queste ragioni, Mettiamoci in gioco chiede ancora una volta di approvare al più presto una legge di regolamentazione del gioco d’azzardo, che dovrà contenere precise norme contro il riciclaggio e l’infiltrazione di gruppi criminali e mafiosi – non si parte da zero, esistono già diverse proposte –, tra cui l’introduzione di una tessera del giocatore obbligatoria per poter giocare.

PressGiochi