30 Settembre 2020 - 01:08

Mestre: preoccupazione per l’apertura di nuovi punti gioco mentre rimane inapplicato il regolamento sulle sale

A Mestre monta il malcontento contro l’apertura di nuove sale slot. Tra i primi a segnalare il problema della cittadinanza l’associazione ‘Terraglio e dintorni’ che spiega come “vada evitata l’operatività

18 Maggio 2016

Print Friendly, PDF & Email

A Mestre monta il malcontento contro l’apertura di nuove sale slot. Tra i primi a segnalare il problema della cittadinanza l’associazione ‘Terraglio e dintorni’ che spiega come “vada evitata l’operatività della sala slot, che si porrebbe inspiegabilmente in controtendenza rispetto alle politiche di contrasto di questa vera e propria piaga sociale che è un costo notevole per la comunità.

Infatti, nel regolamento edilizio del Comune di Venezia dell’aprile 2015, adottato dal commissario straordinario, all’articolo 30 si vieta l’apertura di sale pubbliche da gioco e la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo a una distanza inferiore a 500 metri da luoghi “sensibili”, tra i quali proprio quelli di aggregazione giovanile».

Ma il regolamento non è ancora in vigore perché non è stato ancora recepito dal consiglio comunale. Un “vuoto” normativo che oggi pesa.

Altre segnalazioni di malcontento arrivano da Marghera dove abitanti e politici protestano per la presenza sempre più massiccia di sale giochi e punti slot e per le notizie sempre più pressanti dell’apertura di una nuova sala in una delle aree del quartiere con la massima densità abitativa e la maggior presenza di comunità straniere. Il passaparola tra gli abitanti ha portato ad una protesta compatta contro una apertura per ora senza date .

Non è solo un problema condominiale, dicono i residenti: «A pochi metri di distanza dal locale individuato per l’apertura della sala scommesse sono presenti un asilo nido, un parco giochi, una farmacia, un laboratorio di analisi mediche, una Parrocchia ed un luogo di culto islamico».

PressGiochi

 

Mestre. Pani (Asl12) lancia l’allarme: “50 nuovi casi l’anno di ludopatia”