Il deputato Alberto Martínez Urincho propone di modificare la Legge federale sui giochi e le lotterie. Tra le misure: riconoscimento della ludopatia come disturbo da dipendenza, avvertenze sui rischi, verifica dell’identità e maggiori tutele per i minori
Il Messico torna a discutere una riforma della disciplina del gioco d’azzardo, con particolare attenzione alla crescita delle scommesse online, alla protezione dei minori e alla prevenzione della ludopatia.
Il deputato di Morena Alberto Martínez Urincho ha presentato al Congresso di Città del Messico una proposta per modificare alcune disposizioni della Ley Federal de Juegos y Sorteos, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la crescita delle scommesse digitali e il loro impatto soprattutto sulle fasce più giovani della popolazione. La proposta prevede l’introduzione di un nuovo articolo 1 Bis e la modifica dell’articolo 3 della normativa.
L’iniziativa arriva mentre il Messico continua a confrontarsi con una normativa sul gioco risalente al 1947, che negli ultimi anni è stata sottoposta a diverse proposte di aggiornamento per adeguarla alla diffusione delle piattaforme digitali.
Uno degli elementi centrali della proposta è il riconoscimento formale della ludopatia come disturbo da dipendenza con effetti diretti sulla salute mentale.
Secondo Martínez Urincho, il fenomeno non può più essere considerato esclusivamente una forma di intrattenimento. Il deputato ha sottolineato la necessità di affrontare le conseguenze psicologiche e sociali associate al gioco patologico, tra cui ansia, disagio, solitudine e depressione.
La proposta richiama anche stime secondo cui tra il 4% e l’8% degli adolescenti messicani presenterebbe comportamenti problematici o di dipendenza legati al gioco.
Sul fenomeno esistono inoltre stime accademiche che indicano una platea potenziale molto ampia. La UNAM ha stimato una prevalenza della ludopatia compresa tra l’1% e il 3% della popolazione, corrispondente a circa 3,9 milioni di persone nel Paese. Si tratta tuttavia di una stima basata su dati e valutazioni precedenti, che la stessa università ha utilizzato per descrivere l’ampiezza del problema.
Il tema è già entrato nel dibattito legislativo nazionale. Documenti parlamentari del 2025 e del 2026 hanno infatti richiamato la stima dei 3,9 milioni di persone potenzialmente interessate da problemi di ludopatia, collegandola alla crescente diffusione di casinò, agenzie di scommesse e piattaforme digitali.
Sul fronte delle scommesse online, la proposta punta a rafforzare i meccanismi di controllo delle piattaforme.
Tra le misure indicate figura l’introduzione di procedure più rigorose di verifica dell’identità, con l’obiettivo di impedire l’accesso ai minori.
La questione assume particolare rilievo nel contesto della crescita delle piattaforme digitali, che consentono di accedere alle scommesse attraverso smartphone, applicazioni e altri dispositivi connessi.
Un’iniziativa parlamentare presentata nel giugno 2026 ha evidenziato proprio il rischio legato alla disponibilità immediata delle piattaforme digitali e alla loro esposizione attraverso social network e applicazioni utilizzate anche da giovani e adolescenti. Il documento cita inoltre recenti testimonianze di giovani messicani coinvolti in forme problematiche di scommesse sportive online.
La riforma proposta interviene anche sul terreno della comunicazione commerciale.
Martínez Urincho propone infatti di vietare la pubblicità ingannevole e di eliminare le strategie commerciali considerate particolarmente attrattive per gli utenti vulnerabili.
Parallelamente, gli operatori di gioco e scommesse dovrebbero fornire avvertenze sanitarie e sui rischi associati al gioco, introducendo quindi un approccio alla comunicazione più vicino a quello previsto per altre attività potenzialmente dannose per la salute.
La proposta si inserisce in un dibattito già presente in Parlamento. Una proposta depositata nel 2025 aveva evidenziato come la crescita delle piattaforme digitali e la promozione intensiva del gioco come forma di intrattenimento stessero creando nuove condizioni di rischio per la popolazione.
Particolarmente significativo è inoltre il capitolo relativo alle prediction betting.
La proposta prevede di limitare esplicitamente le scommesse su eventi politici, conflitti armati, calamità naturali, crisi umanitarie o altri avvenimenti ritenuti potenzialmente lesivi della dignità umana.
Si tratta di un’estensione del perimetro regolamentare che non riguarda quindi soltanto il rapporto tra operatore e giocatore, ma anche la tipologia di eventi sui quali può essere consentito scommettere.
La proposta non costituisce ancora una modifica della normativa nazionale.
Poiché la Ley Federal de Juegos y Sorteos è una legge federale, l’iniziativa presentata presso il Congresso di Città del Messico dovrà prima essere esaminata dalla Commissione per l’Amministrazione pubblica locale e successivamente dal Pleno del Congresso locale. Solo dopo questo passaggio il progetto potrebbe essere trasmesso al Congresso federale per proseguire l’iter legislativo.
Attualmente, la Direzione generale dei Giochi e delle Lotterie (DGJS) della Segreteria dell’Interno resta l’autorità federale competente per autorizzare, controllare e vigilare sulle attività di gioco e sulle lotterie previste dalla normativa. Il governo messicano ribadisce inoltre che i giochi con vincita in denaro e le lotterie richiedono, nei casi previsti dalla legge, un’autorizzazione della DGJS.
Il progetto di Martínez Urincho apre dunque un nuovo capitolo nel percorso di revisione della disciplina messicana, mettendo al centro gioco online, tutela dei minori, pubblicità, verifica dell’identità e prevenzione della ludopatia. Una discussione destinata a proseguire anche a livello federale, in un mercato nel quale la digitalizzazione ha reso sempre più urgente l’aggiornamento degli strumenti di controllo.
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