12 Ottobre 2026 - 13:54

Mercato del gioco: in Italia un quinto dei giocatori si rivolge all’illegale. I risultati della ricerca AGIC–Luiss Business School

Il settore del gioco con vincite in denaro in Italia riveste un ruolo di rilievo sia dal punto di vista economico, sia per le implicazioni sociali e regolatorie, rappresentando una

24 Settembre 2025

Il settore del gioco con vincite in denaro in Italia riveste un ruolo di rilievo sia dal punto di vista economico, sia per le implicazioni sociali e regolatorie, rappresentando una delle principali fonti di gettito per le casse dello Stato. Nel 2024 la spesa netta dei giocatori ha raggiunto i 21 miliardi di euro mentre il gettito erariale ha superato gli 11 miliardi, confermando dunque la rilevanza del comparto per le finanze pubbliche.

Sono queste le conclusioni dello studio presentato durante l’incontro “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria” organizzato a Roma da AGIC – Confindustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione), e realizzato da Luiss Business School che ha indagato le abitudini e le preferenze relative al gioco tra i giocatori in Italia, approfondendo le motivazioni che spingono i consumatori a rivolgersi ai canali illegali.

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Dal lato della domanda, emergono profili di giocatori differenti per età, genere e motivazioni. La maggioranza si colloca tra i giocatori “ricreativi”, mentre altri profili mostrano una maggiore propensione verso il rischio. Lo stile di vita dei giocatori è complessivamente più orientato a esperienze dinamiche e interattive rispetto ai non giocatori.
Il gioco illegale sottrae risorse rilevanti allo Stato e agli operatori regolari, alimentando un circuito economico sommerso che può favorire fenomeni criminali e riciclaggio di denaro. Allo stesso tempo, rappresenta un fenomeno diffuso e complesso che si intreccia con elementi di vulnerabilità, età e motivazioni personali, cosa che rende difficile circoscrivere il fenomeno a un’unica causa. Esistono motivazioni “tecniche” che portano anche alcuni giocatori provvisti di conto gioco legale, ad affacciarsi al mercato non regolato: interfaccia utente a volte più semplice e accattivante, esperienza ludica più coinvolgente, pagamenti immediati, assenza di tassazione e, come conseguenza, la percezione di vincite più facili e più alte.
Il gioco illegale coinvolge circa un quinto dei giocatori, risulta più diffuso tra i profili più vulnerabili e si concentra soprattutto su slot, VLT, casinò e poker online, mentre le lotterie mostrano livelli più contenuti. Una quota non trascurabile di partecipanti vi accede inconsapevolmente, senza distinguere tra operatori autorizzati e non.
Tale mancata informazione crea una distorsione nella percezione dei rischi: i giocatori che scelgono operatori illegali tendono a minimizzarne limpatto, mentre chi verifica la legalità dei siti mostra maggiore consapevolezza degli effetti negativi del gioco illegale.
I giocatori che hanno una propensione maggiore al rischio e i giocatori non informati sono coloro che tendono a spendere una quota maggiore del reddito nel gioco. Al contrario, non emergono differenze significative tra giocatori presso operatori legali e illegali.
Nel complesso, il rapporto evidenzia un comparto dinamico, con una maggioranza di clienti/giocatori pienamente consapevoli delle loro scelte. Le principali sfide istituzionali per il futuro riguardano il contrasto al gioco illegale, la tutela delle fasce vulnerabili e la promozione di comportamenti responsabili.

 

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