29 Settembre 2020 - 15:12

Merano. Kury (Verdi): “Siamo troppo in ritardo sull’applicazione della legge contro il gioco”

I Verdi di Merano denunciano il ritardo dell’amministrazione comunale nell’affrontare nel merito le disposizioni della legge provinciale contro il gioco d’azzardo che mira a tutelare in particolare dei giovani. Come hanno dichiarato nei giorni scorsi, Cristina Kury, Sepp Vieider, Gabriella Job e Kurt Duschek

12 Gennaio 2015

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I Verdi di Merano denunciano il ritardo dell’amministrazione comunale nell’affrontare nel merito le disposizioni della legge provinciale contro il gioco d’azzardo che mira a tutelare in particolare dei giovani. Come hanno dichiarato nei giorni scorsi, Cristina Kury, Sepp Vieider, Gabriella Job e Kurt Duschek: “Il Comune di Merano è in ritardo di due anni sulla lotta alle slot machines e al gioco d’azzardo. Chiediamo al sindaco di attualizzare il piano delle zone sensibili, ma soprattutto di avere più coraggio nel rimuovere gli apparecchi da gioco dai locali che non devono averne, ricorrendo anche alla chiusura in caso di inosservanza”.

“Il sindaco Januth dovrebbe prendere esempio – ha detto Kury – da quanto ha fatto il Comune di Bolzano, che è già arrivato a chiudere i locali non rispettosi della norma. Qui a Merano si è invece voluto attendere l’esito dei ricorsi, temendo che il giudice desse ragione ai gestori dei locali e per questo siamo ora in ritardo nell’applicazione della legge”. “Il piano delle zone sensibili redatto dal Comune di Merano è incompleto – hanno sostenuto i Verdi – Notiamo con amarezza che nonostante la presenza di numerosi esercizi in zone sensibili a tutt’oggi gli apparecchi da gioco non sono stati rimossi”.

A Merano esistono oltre 400 locali pubblici e la maggior parte (333 per l’esattezza) si trovano in zone sensibili. La polizia municipale ha da tempo completato il controllo di tutti i bar e locali e ha rilevato 53 bar che si trovano nel raggio di 300 metri da scuole e centri giovanili che al loro interno ospitano macchinette mangiasoldi. I 53 gestori hanno già ricevuto una prima sanzione. Gli undici avventori che hanno presentato ricorso hanno perso la causa davanti al giudice, che ha confermato l’operato del Comune.

Ora è in corso il secondo giro di controlli da parte dei vigili urbani per verificare se, oltre al pagamento dei 169 euro di multa, i gestori hanno ottemperato alla rimozione delle slot machine dai loro esercizi pubblici. Se così non fosse, scatterebbero una seconda multa e l’intimazione alla rimozione con ordinanza del sindaco. Se anche a questa ordinanza non fosse dato seguito da parte dei gestori, si dovrebbe arrivare a una seconda ordinanza del sindaco di chiusura del locale.

PressGiochi