11 Giugno 2026 - 09:37

Melluso (Assoutenti): “Sul gioco d’azzardo servono più tutele, meno pubblicità e un’azione europea”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento inviato ad AGCOM sulle nuove Linee guida sul gioco responsabile, il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha richiamato l’attenzione sulla necessità

08 Maggio 2026

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento inviato ad AGCOM sulle nuove Linee guida sul gioco responsabile, il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le tutele per i consumatori e di intervenire con maggiore decisione sul tema del gioco d’azzardo.

Melluso ha criticato innanzitutto l’uso del termine “ludopatia”, definito “squisitamente giornalistico e non tecnico-legislativo”, ritenendolo un’impostazione di partenza non corretta nel dibattito pubblico. Il presidente di Assoutenti ha poi richiamato l’attenzione su un generale arretramento delle tutele per i consumatori: “Parliamo spesso di riduzione delle garanzie e dei diritti per cittadini e utenti. Dal 2020 ad oggi abbiamo visto sparire l’osservatorio in cui lavoravamo insieme alle associazioni, un’esperienza importante che aveva prodotto un documento e un programma condiviso di grande valore, anche durante il periodo Covid”.

Secondo Melluso, negli ultimi anni si sarebbe registrata “una chiusura da parte dell’Autorità rispetto a molte sollecitazioni avanzate dalle associazioni dei consumatori”, tra cui Unione Nazionale Consumatori, Codici e Casa del Consumatore.

Particolarmente critica la posizione sulla presenza della pubblicità del gioco durante eventi sportivi ad alta audience: “Milioni di utenti, tra il primo e il secondo tempo delle partite, sono esposti per minuti a informazioni su società di betting davanti a un pubblico composto anche da moltissimi giovani. È una comunicazione che riteniamo profondamente distorsiva”.

Melluso ha ricordato che su questo tema è stata avviata un’istruttoria da parte dell’Autorità, alla quale le associazioni hanno fornito ulteriore documentazione video. “Ad oggi però non abbiamo ancora ricevuto risposte, così come non le abbiamo avute in passato. Per questo non escludiamo di rivolgerci anche alle sedi europee competenti”.

Il presidente di Assoutenti ha poi ampliato il ragionamento agli effetti sociali del gioco patologico: “Non è solo un problema economico, ma un costo sociale enorme. Vediamo persone e famiglie travolte dai debiti e dalla perdita di stabilità”.

Da qui il richiamo agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, come la normativa sul sovraindebitamento, che secondo Melluso non sarebbe ancora pienamente utilizzata per affrontare i casi legati alla dipendenza da gioco. “Dobbiamo riportare le persone a una vita normale, al lavoro, alla possibilità di accedere nuovamente al credito e ricostruire un percorso di dignità sociale”, ha aggiunto.

Infine, l’annuncio dell’impegno futuro: “Il 27 maggio porteremo il documento al CNU in ambito AGCOM. E dobbiamo prepararci anche ai prossimi interventi normativi. Serve fare fronte comune: solo uniti possiamo salvare tante persone”.

PressGiochi