Melco Resorts & Entertainment chiude il secondo trimestre del 2026 con un utile netto in forte crescita, nonostante il rallentamento dei ricavi e della redditività operativa. L’utile netto attribuibile agli
Melco Resorts & Entertainment chiude il secondo trimestre del 2026 con un utile netto in forte crescita, nonostante il rallentamento dei ricavi e della redditività operativa. L’utile netto attribuibile agli azionisti è salito del 31,8% su base annua, arrivando a poco meno di 22,7 milioni di dollari.
Nel trimestre concluso il 30 giugno, i ricavi operativi complessivi del gruppo sono invece diminuiti del 5,7%, attestandosi a circa 1,25 miliardi di dollari. Secondo la società, la flessione è legata soprattutto a una performance più debole dei giochi rolling chip e mass market ai tavoli, oltre che alle attività non legate direttamente al gioco.
I ricavi provenienti dalle attività di casinò sono scesi del 5,5%, a circa 1,04 miliardi di dollari. Il gruppo gestisce casinò a Macao, nelle Filippine e a Cipro, oltre al nuovo resort aperto a Colombo, in Sri Lanka, nel terzo trimestre dello scorso anno.
Sul fronte dei costi, le spese operative complessive sono diminuite del 6,7%, a circa 1,12 miliardi di dollari. Nonostante questa riduzione, l’Adjusted EBITDA dei resort è calato del 19,6%, a circa 303,8 milioni di dollari.
Il presidente e CEO di Melco Resorts, Lawrence Ho Yau Lung, ha sottolineato che i risultati del trimestre riflettono alcune difficoltà di breve periodo, ma ha confermato la strategia del gruppo: rafforzare il rapporto con i clienti, attrarre una clientela di maggiore qualità e continuare a investire nelle strutture per adeguarle all’evoluzione della domanda.
Ho ha ribadito inoltre la fiducia nelle prospettive di lungo periodo del gruppo e, in particolare, nel mercato di Macao.
Proprio a Macao, Melco ha confermato l’avvio nel terzo trimestre dell’apertura graduale di REM, la nuova torre alberghiera di lusso all’interno del resort City of Dreams, nel Cotai. La struttura sostituisce il precedente hotel Countdown, chiuso per lavori di ristrutturazione. Il gruppo aveva annunciato un investimento di circa 125 milioni di dollari per il progetto, che prevede il rinnovo delle 330 camere della struttura.
Nel secondo trimestre, il City of Dreams di Macao ha generato ricavi per 632,2 milioni di dollari, contro i 710,5 milioni dello stesso periodo del 2025. L’Adjusted EBITDA si è fermato a 147,8 milioni di dollari, in netto calo rispetto ai 225,6 milioni di un anno prima. La società attribuisce la contrazione soprattutto alla debolezza dei segmenti rolling chip e mass market.
Il volume rolling chip del resort è sceso a 5,16 miliardi di dollari, dai 5,49 miliardi registrati nel secondo trimestre del 2025.
Risultati più solidi sono arrivati invece dalle attività internazionali. A City of Dreams Manila, i ricavi trimestrali sono diminuiti dell’1,2%, a poco meno di 97,3 milioni di dollari, mentre l’Adjusted EBITDA è cresciuto dell’8,8%, raggiungendo 30,9 milioni di dollari.
Particolarmente positivo il contributo di Cipro, dove i ricavi sono saliti a 82 milioni di dollari, rispetto ai 72,3 milioni del secondo trimestre 2025. L’Adjusted EBITDA ha registrato un balzo del 60,5%, a 19,9 milioni di dollari, sostenuto soprattutto dal miglioramento della performance nel segmento mass market.
Secondo Ho, al di fuori di Macao il portafoglio diversificato del gruppo ha continuato a mostrare resilienza e potenziale di crescita. In particolare, il management evidenzia la ripresa delle attività cipriote dopo l’attenuazione delle difficoltà legate ai flussi turistici regionali e la buona tenuta di City of Dreams Manila.
Per Melco, la priorità nei prossimi mesi sarà quindi combinare una maggiore efficienza operativa con nuovi investimenti nelle strutture, puntando a intercettare la ripresa della domanda nel mercato di Macao e a rafforzare il contributo delle attività internazionali.
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