10 Aprile 2026 - 17:45

McGrath (Ce): “La Ce non proporrà normativa europea per vietare pubblicità al gioco, questione disciplinata da leggi nazionali”

Lo scorso 18 marzo, l’europarlamentare italiana del Movimento 5 Stelle Carolina Morace ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in Parlamento europeo rivolta alla Commissione Europea (Ce). Morace interroga la Commissione

14 Luglio 2025

Lo scorso 18 marzo, l’europarlamentare italiana del Movimento 5 Stelle Carolina Morace ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in Parlamento europeo rivolta alla Commissione Europea (Ce).

Morace interroga la Commissione in merito alla normativa europea in materia di pubblicità al gambling, con un focus particolare sulle violazioni di Malta nei confronti del diritto europeo per la norma maltese “Bill 55”.

“Il gioco d’azzardo online è un problema europeo, con 27 regolamenti diversi e il 70% delle scommesse effettuate su siti privi di licenza nei paesi in cui operano. Questa frammentazione alimenta un mercato illegale legato alla criminalità organizzata e all’azzardopatia, che colpisce milioni di cittadini, soprattutto i più giovani, attratti da pubblicità ingannevoli”, ricorda Morace nell’interrogazione.

Sul caso di Malta: “Inoltre, la recente normativa ‘Bill 55’ adottata da Malta impedisce il riconoscimento e l’esecuzione di sentenze straniere contro società di gioco registrate nel paese, creando un porto franco per l’industria del gioco d’azzardo e ostacolando gravemente la cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale, in violazione dei principi di mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie sanciti dal diritto dell’Unione”.

Fatte queste premesse, viene chiesto alla Commissione di rispondere ai seguenti quesiti:

  • Si intende proporre un quadro normativo UE per vietare la pubblicità del gioco d’azzardo, come per tabacco e alcol, nel rispetto dell’articolo 168 TFUE sulla tutela della salute pubblica?
  • Quali misure adotterà per contrastare il gioco illegale e proteggere i cittadini dalla dipendenza, in linea con l’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE?
  • Si intende avviare una procedura d’infrazione nei confronti di Malta per la norma “Bill 55”, che limita l’efficacia delle decisioni giudiziarie emesse negli altri Stati membri?

Negli scorsi giorni, è arrivata la risposta da parte di Michael McGrath (Commissario europeo per la demoocrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori) in nome della Commissione Europea.

“La Commissione si impegna a garantire un livello elevato di protezione della salute umana, come previsto dall’articolo 168 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

La direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali vieta la pubblicità ingannevole o aggressiva che influenza le decisioni di natura commerciale dei consumatori, in particolare quando è rivolta ai consumatori vulnerabili. La direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi stabilisce requisiti qualitativi minimi per le comunicazioni commerciali audiovisive e, ad esempio, impone che siano riconoscibili e non arrechino pregiudizi fisici, mentali o morali ai minori. L’applicazione della direttiva 2005/29/CE e della direttiva 2010/13/UE spetta in primo luogo alle autorità e agli organi giurisdizionali degli Stati membri.

La Commissione non intende proporre una normativa specifica dell’UE per vietare la pubblicità sul gioco d’azzardo. Tali questioni sono disciplinate dalle leggi nazionali sul gioco d’azzardo.

La Commissione sta tuttavia elaborando un atto legislativo sull’equità digitale che affronterà, tra l’altro, la progettazione di servizi digitali finalizzata a creare dipendenza e le funzionalità di simulazione del gioco (loot box) nei videogiochi.

L’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE non può costituire la base giuridica per l’adozione di misure politiche volte a contrastare il gioco d’azzardo illegale o a prevenire la dipendenza dal gioco. Il suo ambito di applicazione è limitato in quanto si applica alle istituzioni dell’UE o ai suoi Stati membri nell’attuazione del diritto dell’Unione (articolo 51, paragrafo 1, della Carta).

Per quanto riguarda la normativa ‘Bill 55’ recentemente adottata da Malta, il 18 giugno 2025 la Commissione ha avviato la procedura di infrazione a norma dell’articolo 258 TFUE nei confronti di Malta (INFR (2025)2100)”.

 

PressGiochi