13 novembre 2019
ore 16:59
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Maxioperazione della DDA. 42 arresti per estorsioni legate a slot machine e scommesse online

Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi e ricettazione con l'aggravante del metodo mafioso con un volume di "affari" registrato, mensilmente, che ammontava a circa 200.000 euro di incassi dai soli proventi estorsivi (altri 100.000 euro mensili venivano incassate dai proventi delle imposizioni delle slot machine e dalle scommesse online. Nell'operazione, denominata "Spartacus Reset", sono stati impiegati circa 200 militari, elicotteri e unità cinofile.
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Maxioperazione della DDA. 42 arresti per estorsioni legate a slot machine e scommesse online

Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi e ricettazione con l’aggravante del metodo mafioso. Nell’operazione, denominata “Spartacus Reset”, sono stati impiegati circa 200 militari, elicotteri e unità cinofile.

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 42 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.), estorsione (art. 629 c.p.), detenzione e porto illegale di armi (artt. 10,12 L.497/74, art. 23 L. 110/75 e art. 7 L.203/91), ricettazione (art. 648 c.p.) con l’aggravante del metodo mafioso (art. 7 L. 203/91).

L’indagine, condotta dall’ottobre del 2012 ad oggi, attraverso attività tecniche, dinamiche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, come ritenuto dal C.I.P. nella ordinanza di custodia cautelare, ha consentito di- ricostruire l’intero organigramma dell’organizzazione camorristica che attraverso estorsioni su attività private e lavori pubblici, (su quest’ultimi la tangente versata variava dal 3 al 5, illecita concorrenza con l’imposizione di macchinette per giochi online), finanziava la propria rete criminale, con un volume di “affari” registrato, mensilmente, che ammontava a circa 200.000 euro di incassi dai soli proventi estorsivi (altri 100.000 euro mensili venivano incassate dai proventi delle imposizioni delle slot machine e dalle scommesse online).

I 42 provvedimenti restrittivi eseguiti consistono in 39 custodie cautelari in carcere e in 3 arresti domiciliari.

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