12 Settembre 2026 - 15:22

Maxi operazione della Guardia di Finanza a Torino: videoslot con marchi contraffatti, sequestrate 4.600 schede

Un’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha portato allo smantellamento di una rete ritenuta responsabile della produzione e della distribuzione su scala nazionale di

31 Agosto 2026

Un’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha portato allo smantellamento di una rete ritenuta responsabile della produzione e della distribuzione su scala nazionale di schede per videoslot contenenti software e immagini di personaggi protetti dal diritto d’autore.

L’operazione, denominata “Leggenda svelata”, è partita dai controlli effettuati dai militari in alcune sale da gioco di Torino, dove sono stati individuati apparecchi NewSlot2 sui quali erano installati giochi che riproducevano senza autorizzazione immagini di celebri personaggi dei cartoni animati e dei fumetti. Tra i personaggi individuati figurano Speedy Gonzales, Flash, Spiderman, Batman, Joker e Catwoman.

Gli accertamenti tecnici e l’analisi della documentazione contabile, extracontabile e informatica hanno permesso di risalire a un’impresa con sede nel Torinese, individuata come centro di produzione delle schede, e di ricostruire la filiera della loro distribuzione in diverse zone d’Italia.

Le perquisizioni, eseguite anche con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno interessato, oltre alla provincia di Torino, i territori di Imperia, Cesena, Roma, Milano e Ravenna.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 4.600 schede di gioco, alcune pronte per essere utilizzate e altre già installate negli apparecchi, oltre ai relativi codici sorgente e a un ampio archivio di grafiche digitali. Sequestrati anche circa 43mila pezzi tra vetrofanie e manuali esplicativi. Il valore commerciale complessivo del materiale è stato stimato in circa 9,5 milioni di euro.

Sono otto le persone indagate, alle quali vengono contestati, a vario titolo, reati di contraffazione e violazione della normativa sulla protezione del diritto d’autore. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inoltre provveduto alla disconnessione degli apparecchi interessati e al ritiro dei relativi titoli autorizzativi di gioco.

Le posizioni degli indagati restano al vaglio dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.

 

PressGiochi