26 Settembre 2020 - 21:29

Massa. L’Ass.Carioli: “In corso l’iter di adeguamento alla legge regionale, ma senza dati ufficiali sul Gap è difficile agire”

Trento. Approvata Consiglio prov. mozione Manica (Pd) per divieto pubblicità accostata a logo Trentino Gabriele Carioli, Assessore alle Attività produttive del comune di Massa analizza a PressGiochi l’attuale percorso normativo

01 Dicembre 2016

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Trento. Approvata Consiglio prov. mozione Manica (Pd) per divieto pubblicità accostata a logo Trentino

Gabriele Carioli, Assessore alle Attività produttive del comune di Massa analizza a PressGiochi l’attuale percorso normativo sul gioco nella sua città. La “chiave” è una sentenza del TAR che nel 2015 ha dato ragione ad una sala giochi che ha fatto ricorso contro il regolamento del sindaco che imponeva orari di apertura a otto ore( 9,00-12,00 e 18,00-23,00). Alla base della decisione del giudice proprio la mancanza di dati specifici sul GAP forniti allora dal comune.

“Il problema-commenta Carioli, ad oltre un anno da questa sentenza- è che la ASL per ora non riesce ad avere dati precisi sul numero dei ludopatici e senza questi riscontri per noi è difficile muoverci. Vogliamo agire, ma ovviamente abbiamo bisogno dei riscontri di un indicatore ufficiale”.

Il tribunale amministrativo toscano infatti, aveva dichiarato: “È completamente mancata una seria rilevazione della consistenza delle problematiche legate alla ludopatia sul territorio del Comune di Massa (essendo a questo proposito, insufficienti i dati elaborati a livello provinciale) e della stessa composizione della domanda di gioco presente sul territorio; in questa prospettiva, l’ordinanza impugnata rivela la propria illegittimità, sia in termini generali, sia nella parte in cui ha sottoposto ad una disciplina limitativa in materia di orari gli apparecchi per il gioco di cui all’art. 110, 6° comma T.U.L.P.S. (ritenuti più pericolosi e diffusi sul territorio) e non altre forme di gioco o scommessa, in astratto, altrettanto pericolose. Le censure – aveva concluso il Tar – devono pertanto essere accolte e deve essere disposto l’annullamento dell’atto impugnato”.

Il giudice toscano è anche intervenuto in merito alla necessità di audire le associazione di rappresentanza dei gestori di slot prima di approvare questo tipo di ordinanze.

Per quanto riguarda altri aspetti generali e (più legati alle distanze, in quanto la questione degli orari resta “complessa”)  l’assessore Carioli spiega il percorso di adeguamento normativo nei confronti dell’Ente Superiore (Conferenza Unificata permettendo).

“Stiamo portando avanti una modifica al regolamento regionale che riprende la legge regionale- ha concluso- con particolare attenzione non solo alle sale giochi, ma anche agli spazi giochi. Per ora resta tutto fermo in commissione, ma da gennaio dovremmo terminare il nostro iter.  questo adeguamento normativo-prosegue l’assessore Carioli- avevamo già precisi obblighi come le distanze fissate a 500 metri dai luoghi sensibili e alcune aree completamente interdette al gioco, quindi il nostro comune era già abbastanza avanti, ma evidentemente questo non basta in quanto Massa è una delle città con il numero più alto di slot”.

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