24 Settembre 2020 - 22:39

Marini (Acadi): “No a contratto tipo, serve la determinatezza della norma”

“Il sistema di gioco legale parte da oltre dieci anni quando l’illegalità era ancora al 57% dell’offerta. Oltre 250mila persone in Italia operano nel settore dell’intrattenimento, quindi quando si interviene

15 Luglio 2015

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“Il sistema di gioco legale parte da oltre dieci anni quando l’illegalità era ancora al 57% dell’offerta. Oltre 250mila persone in Italia operano nel settore dell’intrattenimento, quindi quando si interviene con leggi in questo mercato bisognerebbe ricordarlo. Ben vengano controlli e sanzioni contro l’illegalità. Ne siamo felicissimi”. Con queste parole Matteo Marini presidente di Acadi è intervenuto al workshop organizzato alla Camera dei Deputati sul tema del gioco legale e sostenibile.

“Sulla riorganizzazione della filiera, – ha continuato – non credo invece, che il contratto tipo risolvi i nostri problemi, quello che serve è la determinatezza della norma di legge che regolamenta il settore.

Serve il confronto, un confronto vero, altrimenti creiamo un sistema di poca credibilità che invece è necessario anche a livello di sistema Paese.

Serve un tavolo di confronto con il Mef ed Adm per fare in modo che le aziende possano programmare il proprio futuro per divenire più credibili tutti”.

 

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