15 ottobre 2019
ore 16:20
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Marche, Piano antiGap. Marconi (UdC): “Puntiamo su prevenzione, assistenza giocatori e lotta all’usura”

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Marche, Piano antiGap. Marconi (UdC): “Puntiamo su prevenzione, assistenza giocatori e lotta all’usura”

“Il gioco d’azzardo è un fenomeno di dimensioni progressivamente rilevanti che in in alcuni soggetti vulnerabili può determinare rischi di dipendenza comportamentale. L’insorgere della condizione patologica è direttamente connesso alla perdita di spontaneità, di libertà e di piacere presenti nella situazione ludica e all’instaurarsi di una ripetitività ossessiva e irrinunciabile, che annulla la volontà del soggetto, lo aliena dalla realtà e lo stravolge nella sua quotidianità”.

 

Lo ha dichiarato Luca Marconi, UdC, a PressGiochi in merito alla discussione in Consiglio regionale delle Marche del “Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e da nuove tecnologie e social network (dipendenze digitali). Legge regionale 7 febbraio 2017, n. 3, articolo 9, comma 1” di cui proprio Marconi è relatore.

 

“La complessa realtà con la quale i Servizi per le Dipendenze Patologiche si sono confrontati in questi anni – ha dichiarato Marconi – è stata caratterizzata da un continuo mutamento delle condotte di abuso ed un ampliamento delle categorie maggiormente a rischio (prioritariamente i giovani e i ragazzi fuori dai circuiti scolastici). Questo ha spinto ad adeguare le strategie abitualmente utilizzate in ambito preventivo e ad ispirarsi alle “buone prassi” e alle evidenze scientifiche note in ambito nazionale ed internazionale.

 

Stante le indubbie difficoltà della cura il piano della Regione Marche si è indirizzato principalmente nella prevenzione, con la massima attenzione rivolta all’adolescenza, in stretta collaborazione, oltre che con le scuole, con le tantissime amministrazioni comunali presenti sul territorio che meglio di altri hanno bene il polso della situazione. La presenza di stretti vincoli imposti sulle distanze da rispettare rispetto ai luoghi sensibili individuati ha permesso ai Comuni di limitare nel proprio territorio la presenza di attività organizzate di gioco d’azzardo. Inoltre è bene ricordare la recente sentenza del Tar Marche che, proprio grazie alla legge regionale recentemente approvata,  ha dato ragione al provvedimento del sindaco di Macerata con il quale si disciplina la chiusura in alcuni orari delle attività di gioco. La sentenza esalta il valore della tutela della salute pubblica così come disciplinato dalla nostra legge regionale e certifica così una delle più significative intenzioni che la legge stessa voleva realizzare, appunto la limitazione delle attività di gioco quando queste possono danneggiare in maniera significativa la volontà del giocatore introducendolo nelle perniciose dinamiche della dipendenza patologica dell’azzardo.

 

Considerato che le caratteristiche della dipendenza da gioco d’azzardo rispetto alle dipendenze da sostanze psicotrope legali ed illegali richiedono competenze specifiche degli operatori, il piano prevede un investimento di una quota importante delle risorse nel settore della formazione e una specifica attenzione viene dedicata ad azioni come l’assistenza legale ed economica e la lotta all’usura nei confronti delle persone che hanno contratto forti debiti determinate dal GAP. Il Piano prevede infine azioni di monitoraggio, studio del fenomeno e valutazione delle attività realizzate.

 

Credo che come padri e madri di famiglia prima, e come amministratori poi, non possiamo essere indifferenti alla realtà che oggi fotografa un minore su quattro dedito all’azzardo. E’ necessario promuovere un accesso consapevole, misurato e responsabile al gioco lecito per prevenire l’insorgere di fenomeni di dipendenza, salvaguardando le fasce di popolazione più deboli e maggiormente vulnerabili. E’ necessario educare a uno stile di vita sobrio, che sappia distinguere tra ciò che è superfluo e ciò che è necessario e che responsabilizzi a non contrarre debiti per procurarsi cose alle quali si potrebbe rinunciare. Non solo: anche contro il gioco d’azzardo è tempo di una pedagogia dei valori civili, tra i quali rientra la dignità della persona di fronte a chi tenta di sfruttare i cittadini suggerendo suadentemente o imponendo il gioco d’azzardo, magari allettando con qualche piccola vincita a fronte di una colossale sottrazione di risorse”.

 

PressGiochi

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