23 Settembre 2020 - 14:19

Mantova. Il gioco? Non è per vincere, al bar c’è il gratta e dona

“Meno slot nei bar e più spazio alle persone“. E’ questo il messaggio che vuole passare dalla campagna Slot-mob, che dice basta al gioco d’azzardo. Dopo aver corso per San

22 Giugno 2015

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“Meno slot nei bar e più spazio alle persone“. E’ questo il messaggio che vuole passare dalla campagna Slot-mob, che dice basta al gioco d’azzardo. Dopo aver corso per San Giorgio, Gonzaga e Castel Goffredo, ieri mattina è arrivata anche a Mantova l’iniziativa dalla parte dei locali che dicono di no alle slot machine.

Promossa da tredici associazioni del territorio, la campagna diffonde il messaggio del gioco d’azzardo come vera e propria dipendenza, che nasce e cresce nelle fragilità di chi ne soffre. Istituto Fde, Centro aiuto alla vita, Caritas, Acli, Oltre la Siepe, Telefono Amico, Agesci, Banca Etica, Apcat, Libra, Movimento dei Focolai, ViverePorto e Comitato Viadanese sono le associazioni del coordinamento che ieri hanno scelto un bar come prima vetrina della propria campagna in centro città.

«Più spazio per stare con gli amici e conoscere gente nuova», è l’appello degli enti promotori e di Ingrid, la proprietaria del bar. Un’occasione per bere un caffè in compagnia e portare avanti un ideale che amplifica il valore dei locali senza slot più che dar contro a chi ne fa uso. Per tutta la mattinata, negli spazi esterni del bar, è stato poi possibile partecipare al gioco promosso da Agesci “Gratta e dona”. «Abbiamo a disposizione cartoline simili ai gratta e vinci, che non svelano una cifra in denaro ma una donazione a favore di uno dei progetti promossi dagli enti.

Un gioco che investe donando senza il vincolo dell’azzardo», spiegano i ragazzi del gruppo scout.Un’occasione per diffondere un messaggio e richiamare i propri aderenti a premiare chi si oppone alle macchinette, che si auto-segnalano alle associazioni mettendo a disposizione le proprie vetrine per sensibilizzare la comunità dando un forte segnale alla comunità.

«La Slot-mob è una campagna nazionale che ha già organizzato 102 eventi in tutta Italia – spiega Giuseppina Nosè di Oltre la Siepe, coordinatrice delle iniziative – Qui a Mantova associazioni del territorio sensibili, partiti, stampa, privati e istituzioni si sono unite spontaneamente creando una solida rete. Vogliamo premiare chi rifiuta l’uso delle slot nei propri spazi promuovendo il piacere di stare insieme e condividere il proprio tempo. Siamo “a favore di”, non contro».

Tra i partecipanti, più di una cinquantina, presenti anche persone del gruppo d’aiuto coordinato dalle tredici associazioni, individui fragili che grazie ad eventi come questi trovano il giusto supporto per abbandonare la dipendenza e «sentirsi meno soli», come loro stessi riferiscono.

Un vero e proprio shock culturale che parte dal basso e continua a diffondersi tra cittadini, locali che rinunciano al guadagno del gioco d’azzardo e associazioni che supportano questo ideale e che in nome di questo si aggregano.

PressGiochi

Fonte immagine: DGOJ