15 dicembre 2019
ore 15:13
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Mantova. Bassoli (SEL). “Il comune lavorerà con i comuni vicini per contrastare il turismo del gioco d’azzardo”

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Mantova. Bassoli (SEL). “Il comune lavorerà con i comuni vicini per contrastare il turismo del gioco d’azzardo”

“Credo che la riunione sia stata estremamente positiva”. Così il consigliere comunale di SEL, Matteo Bassoli commenta a PressGiochi il Consiglio Comunale di ieri nel quale è stata discussa un’interrogazione (la 459/15) presentata dai due consiglieri Bassoli e Banzi, il 4 dicembre del 2015, che ha come tema il gioco d’azzardo. “A noi interessava avere in particolare rassicurazioni sugli orari di apertura e chiusura delle sale gioco e l’assessore competente ci ha riferito che a breve avrà un incontro con i sindaci dei comuni vicini per coordinare tutti gli sforzi e le azioni che serviranno a contrastare la ludopatia.

Mantova infatti è un comune piccolo, ma ha un hinterland molto vasto ed il rischio, nonostante l’amministrazione precedente abbia messo dei paletti piuttosto restrittivi, è quello che si possa formare un turismo del gioco d’azzardo, cosa che noi non vogliamo permettere”.

Nel dettaglio i consiglieri di SEL  hanno chiesto al sindaco e all’assessore competente la  riduzione degli orari di apertura delle sale slot, sale scommesse e luoghi analoghi e la promozione all’interno del Piano di Zona della ” coerenza tra gli orari di chiusura per tutelare maggiormente la popolazione”. Inoltre, i consiglieri vogliono maggiori controlli “con sanzioni pesanti per i locali che non rispettano le regole”.

“Le cifre di coloro che subiscono il fascino del gioco d’azzardo- conclude Bassoli- sono impressionanti visto che sono circa 50000 i mantovani della nostra provincia, sono classificati come giocatori assidui mentre circa un migliaio vengono considerati ludopatici. Grazie alle leggi esistenti è praticamente impossibile non solo impedire l’apertura di sale slot ma addirittura qualsiasi bar, tabaccheria, albergo o circolo può dotarsi di macchinette. Dai dati Asl pubblicati dalla Gazzetta di Mantova emerge la gravità della situazione non solo per il volume del gioco, ma anche per i costi sanitari che procurano e per la possibilità che i giochi (più’ o meno d’azzardo) hanno di attirare giovani. L’Asl informa che circa il 60% dei ragazzi e il 22% delle ragazze quindicenni hanno provato giocare”.

Quindi la questione è sul tavolo ed a breve, nel comune lombardo, si aspettano altri interventi sul tema. Intanto, secondo i dati forniti dalla polizia locale proprio in questi giorni, i controlli sulle sale slot sono passati da 4 nel 2014, a 55 nel 2015, con una ventina di sanzioni inflitte per varie irregolarità, tra cui principalmente proprio quella del divieto di gioco per fasce orarie.

 

PressGiochi

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