29 Settembre 2020 - 12:26

Mantero (M5S) a PressGiochi: “Sbagliato affidare la completa gestione del gioco ai Monopoli”

A Savona, durante il dibattito tra i candidati al ruolo di sindaco, è andato in scena un duro scontro tra l’esponente dei democratici, Cristina Battaglia ed il parlamentare del Movimento

23 Maggio 2016

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A Savona, durante il dibattito tra i candidati al ruolo di sindaco, è andato in scena un duro scontro tra l’esponente dei democratici, Cristina Battaglia ed il parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Matteo Mantero sul tema dell’azzardo. Proprio a quest’ultimo abbiamo chiesto le motivazioni che hanno portato a questo contrasto.

 

“La candidata dei democratici- ha dichiarato Mantero a PressGiochi– ha detto che non solo avrebbe mantenuto quello che già esiste a Savona, ma che sono anche necessarie riforme a livello nazionale che annullerebbero tutto il lavoro di comuni e regioni, unici enti a contrastare realmente il problema. In queste parole, secondo la mia opinione, esiste una grande ipocrisia di fondo, in primo luogo perché il regolamento che esiste a Savona è partito da una nostra proposta e il comune non ha poi fatto molto, secondo, perché le riforme delle quali lei parlava andrebbero appunto vanificato gli sforzi di chi realmente ha lottato contro il problema”.

 

Ancora una volta lo scontro tra il PD (al Governo) e Cinque Stelle (in avanzata sui territori comunali) sul gioco, anche se con questo concetto si rischia di scivolare nella generalizzazione, sembra essere una divergenza di idee tra centralismo e autonomia locale.

 

“Una gestione completa dei giochi affidata ai Monopoli di Stato è un errore – continua il deputato – perché in questo modo le pressioni è le lobby possono fare pressioni in quanto c’è un evidente conflitto di interesse. Mentre i sindaci e le Regioni attraverso gli orari possono fare azioni reali di contrasto alla ludopatia agendo concretamente. Le nostre proposte in questo senso si stanno diffondendo capillarmente in molti comuni”.

In alcune regioni come il Veneto e l’Emilia Romagna sta avanzando proprio una proposta dei pentastellati che vuole difendere “l’autonomia regionale” nonostante quello che uscirà fuori dalla Conferenza unificata, un testo che cita anche un possibile ricorso alla Corte Costituzionale.

“I comuni e le regioni hanno titolo di legiferare sull’azzardo cosa che è riconosciuta anche dal Consiglio di Stato- conclude Mantero- l’esempio recente della Sardegna dove il governo regionale riceverà direttamente i fondi dell’erario sull’azzardo è un modo per comprarsi gli enti locali. Tutte queste ‘compensazioni’ sono solo tentativi per bloccare l’unico margine di reale contrasto della ludopatia”.

PressGiochi