16 Luglio 2020 - 18:28

Manovra: il preu arriva al 24% per coprire i bisogni dell’Erario

Per pagare il saldo dell’accordo sulla manovra di bilancio il Governo passa in corsa al bancomat del gioco pubblico e con una stangata sulle vincite e una nuova stretta sulla

09 Dicembre 2019

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Per pagare il saldo dell’accordo sulla manovra di bilancio il Governo passa in corsa al bancomat del gioco pubblico e con una stangata sulle vincite e una nuova stretta sulla tassazione delle slot «ritira» oltre 300 milioni di euro, in termini di maggior gettito atteso. Ai circa 800 milioni complessivi già indicati tra aumento del prelievo erariale unico previsto dal Dl fiscale appena approvato in prima lettura dalla Camera, e l’aumento della tassa sulla fortuna inserito nel Ddl di bilancio, il settore del gaming sarà chiamato a contribuire alle coperture finali con maggiori entrate per oltre un miliardo di euro.

Come riporta IlSole24Ore, con un emendamento messo a punto dal Governo e che sarà depositato al Senato si punta a rivedere la tassazione sul mondo del gioco. A pagare non saranno però soltanto gestori e concessionari. La stretta colpirà anche i giocatori che, da una parte, si vedranno ridurre al 65% la quota di pay out, ossia la parte di restituzione in vincita delle somme giocate con le slot. Dall’altra vedranno contrarsi le vincite in due tempi. La tassa sulla fortuna arriverà a toccare un quinto delle vincite dei giocatori. Per quelle delle Vlt lo Stato tratterrà il 20% sugli importi superiori ai 200 euro, mentre per i fortunati di Gratta&Vinci, Superenalotto, win for life, win for life gold e SiVince tutto, lotterie nazionali, Enalotto, Superstar, il prelievo del 20% si applicherà alla quota di vincita superiore ai 500 euro.

Ma non finisce qui. Dal 1° gennaio 2021 il “banco” potrebbe mettere le mani anche sulle vincite più basse riducendo il prelievo al 15% sulle somme incassate superiori ai 25 euro grazie a Vinci per la vita-Win for life, Vinci per la vita – Win for Life Gold e a «SiVinceTutto SuperEnalotto», lotterie nazionali ad estrazione istantanea. Resterebbe fuori soltanto il Superenalotto

Il Preu sulle slot (Awp), rispetto a quanto già fissato dal Dl fiscale e a possibili ritocchi dell’ultimo istante da parte della Ragioneria e dei tecnici del Mef, aumenta ancora passando dal 23% al 23,90% sino al 31 dicembre 2020 e al 24% a partire dal 1° gennaio 2021.

Mentre è rivista al ribasso l’aliquota del Preu sulle Videolottery: con l’emendamento scenderà dal 9% previsto dall’articolo 26 del decreto fiscale all’8,50% sino al 31 dicembre 2020 e all’8,60% a decorrere dal 1° gennaio 2021.

PressGiochi