15 Gennaio 2026 - 19:41

Manovra 2026, Giorgetti: “Riduzione delle tasse, sostegno a imprese e famiglie, più risorse per la sanità”

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha illustrato il Documento programmatico di bilancio (DPB), che sarà trasmesso al Parlamento e alla Commissione europea, anticipando al tempo stesso i

15 Ottobre 2025

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha illustrato il Documento programmatico di bilancio (DPB), che sarà trasmesso al Parlamento e alla Commissione europea, anticipando al tempo stesso i contenuti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028. La manovra, del valore complessivo di circa 18 miliardi di euro medi annui, punta su riduzione fiscale, sostegno alla crescita, misure per famiglie e sanità, e un equilibrio attento dei conti pubblici. Il disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028 sarà all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio dei ministri.

Sul fronte fiscale, il Governo conferma il percorso di riduzione della pressione sui redditi da lavoro. La seconda aliquota IRPEF scende dal 35% al 33%, con un impatto stimato in circa 9 miliardi di euro nel triennio. Per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, saranno inoltre stanziati 2 miliardi nel 2026 a copertura di misure legate all’adeguamento dei salari al costo della vita. Viene prorogato per il 2026 il sistema delle detrazioni per interventi edilizi, alle stesse condizioni del 2025, mentre saranno introdotte iniziative di pacificazione fiscale rivolte ai contribuenti, con l’obiettivo di semplificare e regolarizzare i rapporti con l’amministrazione finanziaria.

Per quanto riguarda il sostegno alle imprese, la manovra prevede agevolazioni per gli investimenti in beni materiali, grazie alla maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Rimangono in vigore i crediti d’imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES) e, nella misura di 100 milioni nel triennio 2026-2028, quelli per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS). È inoltre prorogata fino al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic e della sugar tax, mentre viene rifinanziata la misura “Nuova Sabatini” per sostenere l’acquisto di beni strumentali da parte delle piccole e medie imprese.

Sul piano sociale, la manovra destina circa 3,5 miliardi di euro nel triennio a interventi per famiglie e contrasto alla povertà. Tra le novità figura una revisione della disciplina ISEE, che modificherà il calcolo del valore della casa e le scale di equivalenza, con un effetto stimato in 500 milioni di euro annui a favore dell’ampliamento dell’accesso a prestazioni agevolate. Sono inoltre previste misure in materia pensionistica legate all’aspettativa di vita, in linea con l’evoluzione demografica e l’equilibrio del sistema previdenziale.

Importante anche il capitolo sanità: ai rifinanziamenti già stabiliti dalla legge di bilancio 2024 — oltre 5 miliardi nel 2026, 5,7 miliardi nel 2027 e quasi 7 miliardi nel 2028 — si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi per il biennio successivo, destinati al potenziamento del Servizio sanitario nazionale e al sostegno del personale e delle strutture.


Un’attenzione particolare è rivolta anche al settore del gioco pubblico, per il quale nel prossimo CdM, con l’approvazione del testo definitivo della legge di bilancio 2026, si potrà capire se saranno inseriti interventi specifici. Si tratta di un comparto che attende ancora la riforma del gioco fisico, dopo quella dell’online che si sta completando in questi mesi, e che necessita di misure mirate per il rilancio degli apparecchi da intrattenimento, oggi in difficoltà a causa di una crisi delle entrate e di una sensibile riduzione degli introiti per l’erario.

Numeri che dovrebbero preoccupare il Ministero delle Finanze. Negli ultimi anni le AWP hanno registrato un calo significativo, certificando una grave crisi del prodotto: dal 2019 al 2024 la raccolta è diminuita del 30,3%, mentre dal 2023 al 2024 la contrazione è stata del 6%. Nel 2024 gli EGM hanno totalizzato 32,6 miliardi di euro, con le AWP a poco meno di 16 miliardi e le VLT a 16,6 miliardi, scendendo così sotto la soglia del 50% della raccolta sul canale fisico, attestandosi al 49,83%. Basti ricordare che tra gennaio e agosto 2025 le entrare erariali degli apparecchi da intrattenimento hanno portato minori incassi per 319 milioni di euro.

Dall’altro lato, sul tavolo del Governo potrebbe finire la proposta della Conferenza delle Regioni di compartecipazione alle entrate degli apparecchi per un valore stimato intorno ai 300mila euro l’anno. La proposta prevedeva che, a partire dal 2027, venisse destinata una quota del 5% del gettito dell’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco di cui all’articolo 39, comma 13, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, al territorio regionale. Sulla base dei gettiti medi previsti dallo Stato per gli anni 2024-2026, l’importo complessivo della compartecipazione regionale era stato stimano in circa 294 milioni di euro l’anno.


Le coperture della manovra – scrive il Governo – derivano dal miglioramento del quadro di finanza pubblica, anche grazie alla rimodulazione del PNRR, da maggiori entrate provenienti dagli intermediari finanziari e assicurativi, e da interventi di razionalizzazione della spesa nei diversi capitoli di bilancio.

Nel complesso, la legge di bilancio 2026-2028 delinea una strategia fondata su riduzione delle tasse, incentivi alla competitività delle imprese, rafforzamento della coesione sociale e sostegno alla sanità pubblica, in un quadro che mira a coniugare sviluppo e sostenibilità dei conti.

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