Il Consiglio dei Ministri, riunitosi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del premier Giorgia Meloni, ha approvato il disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del premier Giorgia Meloni, ha approvato il disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale 2026-2028, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
La manovra vale circa 18 miliardi di euro medi annui e non comporta un aumento del disavanzo pubblico. Secondo il governo, si tratta di una legge di bilancio “responsabile e sostenibile” che prosegue nel percorso di risanamento dei conti pubblici, mantenendo come priorità i redditi medio-bassi, le famiglie, il lavoro e le imprese.
Tra i principali interventi, spicca la riduzione della seconda aliquota IRPEF – per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro – che scende dal 35% al 33%. Il beneficio sarà sterilizzato per i redditi superiori ai 200.000 euro.
Confermate per il 2026 la flat tax al 15% per i redditi da lavoro dipendente o da pensione fino a 35.000 euro e il bonus ristrutturazioni al 50% sulla prima casa. Previsto anche un regime fiscale agevolato per i rinnovi contrattuali, i premi di produttività e i trattamenti accessori dei lavoratori.
Nel triennio sono stanziati 3,5 miliardi di euro per la famiglia e il contrasto alla povertà, con una revisione dell’ISEE che ricalibra il peso del valore immobiliare e delle scale di equivalenza, liberando circa 500 milioni di euro l’anno.
Rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo da 500 euro per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Previsto inoltre il rifinanziamento permanente dei “centri estivi” con 60 milioni di euro l’anno.
Sul fronte previdenziale, il governo sterilizza l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose, mentre per le altre categorie l’aumento sarà di un mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Aumentano di 260 euro l’anno le pensioni per i soggetti in condizioni disagiate.
Il bonus mamme viene potenziato, passando da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro, mentre vengono ampliati i congedi parentali e per malattia dei figli minori.
La sanità resta uno dei pilastri della manovra. Ai fondi già previsti dalla legge di bilancio 2025 – oltre 5 miliardi per il 2026, 5,7 miliardi per il 2027 e quasi 7 miliardi per il 2028 – si aggiungono 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi annui dal 2027.
Le nuove risorse serviranno per assunzioni di personale sanitario, miglioramenti contrattuali e riduzione delle liste d’attesa, con l’obiettivo di garantire tempi certi per le prestazioni e contrastare la carenza di personale.
Per stimolare gli investimenti, il governo introduce maggiorazioni fiscali per l’acquisto di beni strumentali nuovi, differenziate in base all’importo e alla natura degli investimenti: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni. Per gli investimenti green, la maggiorazione sale fino al 220%.
Aumenta da 8 a 10 euro la soglia esentasse per i buoni pasto elettronici. Nel triennio sono inoltre confermati il credito d’imposta per le imprese nelle ZES, un fondo da 100 milioni di euro per le ZLS, la proroga al 2026 della sterilizzazione di plastic e sugar tax e il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti produttivi.
Il comparto finanziario continuerà a contribuire al bilancio pubblico. Tra le misure previste, la proroga del rinvio delle deduzioni su svalutazioni e perdite su crediti e sul costo dell’avviamento legato alle imposte differite attive (DTA). Sugli utili accantonati a patrimonio che vengono distribuiti sarà applicata un’imposta agevolata. Viene inoltre modificata l’aliquota IRAP e confermata la parziale deducibilità di perdite ed eccedenze ACE.
Il governo introduce una nuova “pace fiscale” per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. I contribuenti potranno saldare i debiti in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali, per un totale di nove anni.
La misura riguarda chi ha presentato la dichiarazione dei redditi ma non ha effettuato i pagamenti dovuti, e potrà essere adottata anche dagli enti locali.
Il premier Giorgia Meloni ha definito la manovra «un atto di responsabilità e concretezza che sostiene chi lavora, tutela le famiglie e rafforza i servizi essenziali senza creare nuovo debito». Il ministro Giorgetti ha sottolineato come la legge di bilancio «mantenga il rigore dei conti pubblici, ma allo stesso tempo sostenga la crescita e la coesione sociale».
PRESSGIOCHI
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