Le forze di polizia di Macao hanno arrestato 65 persone nell’ambito di un’operazione contro una presunta rete di riciclaggio transfrontaliero legata al gioco nei casinò. L’azione è stata condotta congiuntamente
Le forze di polizia di Macao hanno arrestato 65 persone nell’ambito di un’operazione contro una presunta rete di riciclaggio transfrontaliero legata al gioco nei casinò. L’azione è stata condotta congiuntamente dalla polizia giudiziaria di Macao e dalle autorità della provincia cinese del Guangdong, con blitz coordinati a Zhuhai e in alcune aree del Guangxi.
Dei soggetti fermati, 25 sono stati arrestati a Macao e 40 nella Cina continentale.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione sarebbe stata attiva dall’inizio del 2025 e operava attraverso un sistema informale di cambio valuta destinato ai giocatori in movimento tra la Cina continentale e Macao. I membri del gruppo avrebbero avvicinato i clienti nelle principali aree di gioco, tra cui NAPE e Cotai, offrendo conversioni tra dollari di Hong Kong, yuan e chip da casinò.
Le autorità ritengono che il meccanismo di cambio fosse utilizzato per riciclare proventi derivanti da truffe telefoniche in Cina, reintroducendo poi i fondi nel sistema finanziario cinese. Il volume complessivo delle operazioni sospette è stimato in almeno 45,6 milioni di yuan (circa 6,7 milioni di dollari), con profitti per circa 2,5 milioni di yuan generati attraverso commissioni e movimentazioni.
Alcuni giocatori entrati in contatto con la rete avrebbero inoltre segnalato problemi finanziari, tra cui restrizioni sui propri conti bancari.
Gli indagati dovranno ora rispondere, a vario titolo, di partecipazione a organizzazione criminale, esercizio illegale di cambio valuta e riciclaggio di denaro.
PressGiochi
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