20 Settembre 2020 - 22:19

M5S contro Delega fiscale: “Eliminare il potere autorizzativo dei Questori e passarlo ad ADM è folle”

La delega fiscale del governo Renzi mette a rischio le norme virtuose di 14 Regioni e centinaia di Comuni no-slot. Manca il divieto di pubblicità negli spettacoli sportivi, è confermata

22 Giugno 2015

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La delega fiscale del governo Renzi mette a rischio le norme virtuose di 14 Regioni e centinaia di Comuni no-slot. Manca il divieto di pubblicità negli spettacoli sportivi, è confermata l’invasione delle VLT mascherate come la scandalosa norma Salva Sisal già contenuta in Finanziaria che diventerà strutturale, per terminare con il potere autorizzativo sulle sale gioco che non sarà più dei Questori che sempre più recepiscono le istanze dei sindaci “no slot” e cittadini , ma passerà a Monopoli e Dogane.

Eliminare il potere autorizzativo dei Questori e passarlo a Monopoli e Dogane – denunciano i parlamentari del Movimento 5 stelle – è folle. E’ la stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che non vigilò sul collegamento delle macchinette mangiasoldi alla rete telematica e i famosi 98 miliardi di euro non pagati denunciati da Rapetto. Vennero condannati due dirigenti, Tino e Tagliaferri. Condannati dalla legge, ma protetti dal sistema: l’uno, addirittura confermato al suo posto, l’altro assegnato ad Equitalia Veneto”.
“Nel testo in dirittura d’arrivo non si elimina la pubblicità del gioco sui canali sportivi creando così le basi per la dipendenza dei giovanissimi – continuano i parlamentari – Il sottosegretario Barretta dice il falso quando afferma che l’Europa non ci permette di vietare la pubblicità. La Corte di Giustizia Europea ha sancito il contrario!”. “Il contratto di servizi della Rai predisposto da Roberto Fico (M5S) – spiegano i 5 stelle- prevede il divieto di pubblicità dell’azzardo su tutti i canali pubblici, ma non è stato ancora firmato da chi di dovere!”. “C’è poi il trucco delle sostituzioni delle slot machine con una miriade di VLT mascherate. Altro regalo alle multinazionali del gioco” denuncia Endrizzi. “Le associazioni e i comuni virtuosi sono sul piede di guerra. Anche le Regioni si facciano sentire. I consiglieri regionali del M5S si mobiliteranno subito per chiedere che i governatori scendano in campo contro queste norme: chi vuole mettere fuori gioco chi distrugge società ed economia sana e virtuosa deve poterlo fare liberamente! Il governo cambi rotta immediatamente”.
“La piaga dell’azzardopatia crea costi sociali e sanitari altissimi e aumenta anche la crisi economica. E’ di ben 4 miliardi di euro l’anno infatti solo il mancato introito sull’Iva dei consumi – concludono gli esponenti del Movimento – Miliardi di euro che anziché andare nell’economia reale del commercio, delle imprese finiscono nel ‘buco nero’ dell’illusoria droga dell’azzardo”.

 

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