A chiudere la presentazione del Report sull’Osservatorio sul gioco online illegale, Luca Turchi, rappresentante della Direzione Giochi di ADM, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine, concessionari
A chiudere la presentazione del Report sull’Osservatorio sul gioco online illegale, Luca Turchi, rappresentante della Direzione Giochi di ADM, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine, concessionari e operatori del settore per affrontare un fenomeno sempre più dinamico e complesso.
Turchi ha aperto il suo intervento ricordando come negli ultimi anni sia cresciuta in maniera significativa l’attività di inibizione dei siti illegali da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un lavoro che, ha spiegato, non si limita soltanto all’oscuramento dei portali, ma coinvolge anche attività amministrative e penali coordinate con le autorità competenti.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei “siti clone”, ossia piattaforme che replicano l’aspetto e le informazioni di siti autorizzati per trarre in inganno gli utenti. Una minaccia sempre più diffusa che richiede, secondo ADM, una cooperazione ancora più stretta tra concessionari e istituzioni. “Se i siti clone continuano a moltiplicarsi – ha affermato – allora l’integrazione tra concessionari e Agenzia deve diventare sempre più forte e strutturata”.
Turchi ha inoltre evidenziato le difficoltà operative nel contrastare le attività promozionali legate agli operatori illegali sui social network e sulle piattaforme digitali. In questo contesto, il dirigente ADM ha indicato nel Digital Services Act uno strumento potenzialmente decisivo per rafforzare le attività di controllo e repressione. Secondo il rappresentante della Direzione Giochi, il fenomeno ha ormai una dimensione sovranazionale e necessita quindi di risposte coordinate a livello europeo, attraverso un quadro normativo comunitario sempre più efficace.
Nel suo discorso, Turchi ha voluto ringraziare le forze di polizia coinvolte nelle attività di contrasto, citando in particolare Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Postale, oltre agli uffici tecnici impegnati nel monitoraggio della rete.
Un passaggio importante è stato dedicato anche all’utilizzo delle nuove tecnologie. ADM, infatti, sta lavorando insieme alla Direzione Organizzazione e Trasformazione Digitale allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per aumentare il numero dei siti monitorati e migliorare l’efficacia delle attività di analisi.
“L’obiettivo – ha spiegato – è incrementare enormemente la capacità di individuazione dei siti illegali, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e affidabilità nelle attività di controllo”.
In chiusura, Turchi ha ribadito come il contrasto al gioco illegale debba necessariamente passare attraverso una collaborazione sempre più stretta tra amministrazioni, concessionari e regolatori europei.
“Solo attraverso una sinergia strutturata e continuativa tra Stato e operatori sarà possibile ridurre il volume economico che oggi continua a confluire nel mercato illegale”, ha concluso.
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