24 Settembre 2020 - 19:45

Lotterie. Vacciano (Misto) critica la proposta di due lotterie finanziate anche da risorse statali

Nonostante che i termini per presentare il parere da parte del Parlamento siano scaduti lo scorso 18 aprile, la commissione finanze del Senato ha deciso di continuare l’esame del decreto

29 Aprile 2015

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Nonostante che i termini per presentare il parere da parte del Parlamento siano scaduti lo scorso 18 aprile, la commissione finanze del Senato ha deciso di continuare l’esame del decreto ministeriale per l’individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2015 come proposto dal senatore del gruppo Misto Giuseppe Vacciano che ieri ha sollevato dubbi sulla necessità e sostenibilità di indire due lotterie.

“Le cifre contenute nella documentazione messa a disposizione (dal Mef, ndr) – ha dichiarato in Senato Vacciano – contraddicano gli obiettivi alla base del provvedimento in titolo. Il costante calo negli ultimi anni delle vendite dei biglietti della lotteria nazionale e dei relativi incassi, al punto che questi ultimi risultano insufficienti a garantire la copertura delle spese organizzative e dei premi, rendendo necessaria l’integrazione a carico del bilancio dello Stato. Dalla stessa documentazione si evince, infatti, che l’incasso netto è ottenuto con l’utilizzo di ulteriori risorse. A fronte di tali dati, manca, – per Vacciano – , una concreta prospettiva di rilancio dello strumento della lotteria, come invece sostenuto nella relazione illustrativa, anche in mancanza di un adeguato abbinamento con una trasmissione televisiva di successo. Tenuto conto della riconosciuta flessione della vendita dei biglietti, la previsione di un’ulteriore lotteria, pur con finalità solidaristica, fa emergere ancora di più la problematicità dell’impianto delle proposte del Governo”.

Il presidente della Commissione Mauro Marino dopo aver ricordato che il termine per l’espressione del parere è già decorso – rileva tuttavia che le osservazioni del senatore Vacciano sono tali da consigliare un ulteriore approfondimento da parte del Governo e del relatore, i quali potranno replicare nella seduta di domani.

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