28 Settembre 2020 - 02:40

Lotteria Italia. Atteso per oggi parere della VI Commissione della Camera

La Commissione finanze della Camera ha avviato ieri l’esame sullo schema di decreto ministeriale recante l’individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2015 sul quale il governo deve esprimere il

01 Aprile 2015

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La Commissione finanze della Camera ha avviato ieri l’esame sullo schema di decreto ministeriale recante l’individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2015 sul quale il governo deve esprimere il proprio parere. Il presidente della Commissione, Daniele Capezzone, ha dichiarato che già per oggi la Commissione potrà esprime il parere sullo schema di decreto. Il testo poi passerà alla commissione finanze del Senato. Termine per esprimere i rispettivi pareri è stabilità al 18 aprile.

Nello schema di decreto si prevede, per l’anno in corso, lo svolgimento di sue sole lotterie: la tradizionale Lotteria Italia, la quale, come d’uso, non è stata abbinata ad alcuna manifestazione o evento, nonché un’altra lotteria, cui sarà abbinata la manifestazione «Premio Louis Braille», organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Il relatore Francesco Ribaudo (PD) ricorda che gli utili di ciascuna lotteria sono versati in conto entrata al Bilancio dello Stato, e che, per le lotterie eventualmente abbinate a manifestazioni organizzate dai comuni, un terzo degli utili sia devoluto ai comuni stessi, con uno specifico vincolo di destinazione. Tali introiti, infatti, devono essere utilizzati dagli enti locali per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata.

La gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali a estrazione differita sono riservati al Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a seguito dell’accorpamento operato ai sensi dell’articolo 23-quater del decreto-legge n. 95 del 2012, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica.

Rammenta inoltre che, a partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall’Agenzia delle Dogane avvalendosi della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali srl (Lottomatica), in quanto concessionario delle lotterie istantanee (cosiddetti «gratta e vinci»), avente l’obbligo, a titolo gratuito, di distribuire nella sua rete di vendita i biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione differita. A tale soggetto sono state in particolare affidate, con apposita convenzione, gli aspetti relativi alla gestione della stampa e distribuzione dei biglietti, nonché all’assistenza alle procedure di estrazione, al pagamento dei premi ed alla realizzazione di attività promozionali.

Anche per l’anno 2015, è stato ritenuto opportuno confermare sostanzialmente il processo di riduzione del numero delle lotterie nazionali già avviato negli anni scorsi (per il 2008 ne erano state previste 4, per il 2009 ne erano previste 3, per il 2010 ne sono state previste 2 e per il 2011, il 2012, il 2013 e il 2014 una sola), fissandone il numero a due sole lotterie nazionali a estrazione differita (laddove la disciplina vigente in materia consentirebbe in astratto, come già indicato in precedenza, di istituire un numero massimo di dodici lotterie, più una internazionale).

Come già avvenuto negli anni scorsi, la Lotteria Italia è collegata a trasmissioni radiofoniche e televisive di notevole richiamo che possono assicurare un impatto mediatico positivo: tale collegamento, nonché la circostanza che non sono state previste altre lotterie, induce a ritenere possibile un andamento positivo della predetta Lotteria. La scelta di limitare anche quest’anno il numero delle lotterie nazionali sia legata innanzitutto a ragioni di carattere economico già segnalate negli anni scorsi, in quanto le lotterie tradizionali ad estrazione differita non producono più un effettivo utile per l’Erario e non risultano pertanto remunerative per lo Stato. Le ragioni del costante andamento negativo delle lotterie a estrazione differita sono connesse, da un lato, all’incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall’altro lato, al fatto che si è perso il senso dell’abbinamento a manifestazioni e a eventi tradizionali, da cui discende il sostanziale disinteresse degli organizzatori di tali manifestazioni, i quali, a differenza di quanto avveniva in passato, non nutrono più aspettative circa il fatto che l’abbinamento a una lotteria nazionale possa apportare loro un significativo ritorno economico.

La relazione governativa afferma che potrebbero ancora sussistere potenzialità per recuperare l’affezione dei giocatori. In particolare, si ritiene che il tentativo di accentuare il carattere solidaristico di tale gioco possa contribuire ad una sua rivitalizzazione. Per questa ragione il Governo propone, per l’anno 2015, accanto alla tradizionale Lotteria Italia, una lotteria abbinata al «Premio Louis Braille», atteso anche il fatto che l’ente organizzatore, l’Unione Italiana Ciechi, si è dichiarata disponibile a svolgere un’attività di sensibilizzazione per una più capillare distribuzione dei biglietti.

In tale contesto ricorda che la raccolta 2014 delle lotterie nazionali è stata pari a 9,4 miliardi, con una riduzione di 170 milioni rispetto al 2013. L’entrata erariale è stata di circa 1,4 miliardi (-25 milioni rispetto al 2013). Con riferimento, in particolare, alla Lotteria Italia, nell’ultima edizione sono stati venduti 7.656.840 biglietti per una raccolta complessiva di 38.284.200 euro (in lieve calo rispetto all’edizione precedente).

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