La legge regionale del Lazio n. 5 del 2013, recante Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP), all’articolo 6 ha previsto la istituzione di un
La legge regionale del Lazio n. 5 del 2013, recante Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP), all’articolo 6 ha previsto la istituzione di un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo.
La decisione sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio, così come stabilito dalla legge istitutiva, venne demandata ad un successivo atto della Giunta regionale. Quest’ultima, con deliberazione, ha poi stabilito la composizione: 4 membri di diritto (Assessore alle politiche sociali, Presidente della corrispondente Commissione consiliare, dirigente dell’assessorato competente, componente designato da Anci Lazio) e 17 “esperti” scelti a seguito di avviso pubblico.
L’Osservatorio, che ha validità triennale, venne istituito per la prima volta nel 2018. Nel frattempo tutte le regioni italiane si sono dotate di un organismo simile anche se, in alcune, con una diversa denominazione.
All’inizio di quest’anno, con deliberazione n. 5 del 15 gennaio 2026, la giunta regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge n. 247 del 21 gennaio 2026 avente per oggetto Disposizioni modificative di leggi regionali (c.d. collegato alla manovra di bilancio).
L’articolo 5 della proposta di legge, rubricato Modifica alla legge regionale 5 agosto 2013 n. 5 “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP)” e successive modifiche, prevede l’abrogazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5/2013, istitutiva dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo.
La relazione illustrativa, che accompagna la proposta di legge, motiva l’abrogazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5/2013 “in considerazione del fatto che le funzioni dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico sono state assorbite dall’Osservatorio sulle dipendenze”, organismo quest’ultimo previsto dalla legge regionale 29 aprile 2025 n. 5 e non ancora istituito.
In realtà l’Osservatorio di cui all’articolo 6 della legge n. 5/2013 non è un Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico, come erroneamente indicato nella relazione, ma un Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo che ha, o almeno dovrebbe avere, una visione molto più ampia riservando la sua attenzione non soltanto alle problematiche, pur molto rilevanti, legate alla dipendenza, ma a tutto ciò che concerne il gioco con vincita in denaro.
A questo Osservatorio la legge ha attribuito (articolo 6 comma 1) il compito di monitorare il fenomeno “in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica sicurezza, commerciali, sanitarie ed epidemiologiche, sociali e socio-economiche”. E, al comma 2 lettera a), ha previsto, tra le funzioni “lo studio ed il monitoraggio del fenomeno in ambito regionale”.
Quindi, oltre agli aspetti sanitari e sociali, anche tutti gli altri aspetti che riguardano il gioco con vincita in denaro nella regione: dai punti di offerta del gioco (esercizi pubblici, sale giochi, sale dedicate ecc..) al controllo del rispetto delle norme, fino al contrasto all’illegalità e al ruolo della Polizia Locale (pubblica sicurezza).
L’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo, infatti, proprio perché chiamato ad occuparsi di tutti gli aspetti del fenomeno, ha una composizione più diversificata e, al contempo, più snella rispetto a quanto previsto per quello sulle dipendenze, che non assorbe affatto tutte le funzioni già attribuite all’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo.
Non si vede quindi il motivo per cui si dovrebbe procedere alla sua abrogazione; tra l’altro si tratta di un organismo che non ha alcun costo per la Regione in quanto la partecipazione è a titolo onorifico.
Sarebbe invece necessario procedere tempestivamente alla ricostituzione dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo, considerato che giunto alla scadenza triennale non si è ancora provveduto. Tutto ciò anche in vista dell’imminente riordino del settore del gioco pubblico, a livello nazionale, in attuazione della delega concessa al Governo dalla legge n. 111 del 2023.
L’emanazione del decreto delegato, di riordino del gioco fisico, obbligherà infatti tutte le regioni a rivedere le rispettive leggi in materia di gioco con vincita in denaro, adeguandole alle nuove disposizioni che saranno emanate a livello nazionale. E la presenza dell’Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo potrebbe essere, in questa fase, un supporto di estrema importanza.
Questo è quanto dichiara Domenico Faggiani, componente dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo della regione Lazio.
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