“Serve una legge regionale capace di affrontare anche le nuove criticità legate al gioco online”. Lo ha ribadito la presidente della Commissione Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Pollini,
“Serve una legge regionale capace di affrontare anche le nuove criticità legate al gioco online”. Lo ha ribadito la presidente della Commissione Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Pollini, al termine dell’audizione in Commissione dei rappresentanti di Libera, che hanno illustrato il dossier “Azzardomafie”.
Il rapporto, pubblicato lo scorso febbraio, fotografa una situazione nazionale in forte crescita: il volume del gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto i 157 miliardi di euro, con un incremento del 6,59%. Di questi, 102 miliardi arrivano dal comparto online, cresciuto del 10% nel 2024 rispetto all’anno precedente.
“Dal report – ha sottolineato Pollini – emerge la presenza sul territorio lombardo di sei locali di ’Ndrangheta collegati al settore del gioco d’azzardo. Tra il 2023 e il 2025 sono inoltre state emesse tre interdittive antimafia nella provincia di Varese e confiscate due sale gioco in Lombardia”.
La presidente della Commissione Antimafia ha quindi evidenziato la necessità di un intervento istituzionale più incisivo: “È indispensabile che le istituzioni agiscano per tutelare i cittadini, prevenire il disturbo da gioco d’azzardo patologico (GAP) e contrastare il rischio di sovraindebitamento, arginando allo stesso tempo le infiltrazioni mafiose nel settore”.
Nel corso dell’audizione sono state richiamate anche alcune “buone pratiche” già sperimentate a livello locale, come i distanziometri, gli orari di spegnimento delle slot machine, la definizione dei luoghi sensibili e il supporto legale ai Comuni.
“Come Regione Lombardia – ha concluso Pollini – possiamo lavorare affinché questi strumenti diventino sistemici, intervenendo anche sulla normativa regionale per strutturare una legge adeguata alle nuove sfide poste dal gioco online”.
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