28 Settembre 2020 - 18:51

Lombardia. Per il bando no-slot di Como 50mila euro. Magni: “Così rafforzeremo azioni comunali”

“Quando il gioco si fa duro”, questo il nome del progetto presentato da Palazzo Cernezzi in Regione, che ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro. Insieme a Como saranno mobilitati l’Asl,

03 Luglio 2015

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“Quando il gioco si fa duro”, questo il nome del progetto presentato da Palazzo Cernezzi in Regione, che ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro. Insieme a Como saranno mobilitati l’Asl, la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, la Provincia, la Rete Generale del Sistema Pubblico d’Istruzione della Provincia di Como, Camera di Commercio, questura , Unione dei Comuni Lario e Monti, le amministrazioni di  Brunate, Albese con Cassano, Montano Lucino,  Cernobbio, Lipomo, Lezzeno, Cavallasca, Moltrasio, San Fermo della Battaglia, Carate Urio, la Confederazione Nazionale artigianato, Spi Cgil, Confartigianato Imprese, Unindustria, Confcommercio, Acli, Lega Consumatori.

“Le conseguenze legate alla dipendenza dal gioco d’azzardo – commenta il vicesindaco Silvia Magni – non rappresentano solo un problema di ordine pubblico. La dipendenza provoca problemi a livello sociale e sanitario, genera povertà e sofferenza. L’aumento del consumo di gioco d’azzardo ha anche provocato la dilatazione del mercato del prestito a usura. Il nostro consiglio comunale ha approvato una mozione nell’ottobre 2012 e da allora il Comune ha messo in campo alcune azioni che ora potranno essere rinforzate ed estese grazie a questo finanziamento”.

 

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