15 Gennaio 2026 - 19:23

Lombardia, il vice presidente Alparone: “Compartecipazione al gettito dai giochi garantisce autonomia regionale per gestire GAP”

Nella seduta di ieri, il consiglio regionale della Lombardia ha respinto la mozione presentata dalla consigliera Michela Palestra (Patto Civico) relativa al contrasto al gioco d’azzardo. Il documento votato esprimeva

12 Novembre 2025

Nella seduta di ieri, il consiglio regionale della Lombardia ha respinto la mozione presentata dalla consigliera Michela Palestra (Patto Civico) relativa al contrasto al gioco d’azzardo.

Il documento votato esprimeva contrarietà alla proposta di compartecipazione regionale al gettito erariale derivante dal gioco e chiedeva il ripristino del Fondo Gap (gioco d’azzardo patologico) e la previsione di maggiori risorse per le attività di prevenzione.

A seguito della votazione, in aula si è acceso un dibattito su questo tema.

“Questa scelta – ha detto Palestra – contraddice le politiche introdotte negli ultimi anni dalla Lombardia e dalle amministrazioni locali, rischia di vanificare il lavoro realizzato nelle Commissioni Antimafia, Attività Produttive e Sostenibilità Sociale e di azzerare la fase di prevenzione. Quello su cui dovremmo ragionare è come trovare nel prossimo bilancio regionale, risorse in più per attuare il piano lombardo di contrasto al gioco d’azzardo patologico e per promuovere attività prevenzione a livello locale”.

Nel documento si sottolinea che negli ultimi anni, e questo nonostante le politiche regionali messe in campo, i numeri del gioco d’azzardo sono in costante crescita, con conseguenze devastanti sulla salute, nei rapporti familiari e sui bilanci domestici.
“La nostra Regione – ha sottolineato Roberta Vallacchi (PD) – è quella con più apparecchi di gioco e punti vendita. Sarebbe stato importante chiedere al Governo una legge organica di contrasto al gioco d’azzardo, ripristinare l’osservatorio nazionale e portare avanti campagne informative strutturate”.

Per Paola Pollini (M5S) “si prendono i soldi dal diavolo e si compromette tutto il lavoro che si è fatto e si sta facendo, anche a livello locale, con grande responsabilità e fatica”.

Contraria alla mozione Paola Bulbarelli (FdI): “Non è affatto una resa ma una scelta di buona amministrazione che aiuta il bilancio regionale. La Regione ha dimostrato di combattere il gioco d’azzardo con norme rigorose e investimenti su prevenzione, cura e riabilitazione. Per combattere questo problema non servono vincoli o ideologie ma risorse, autonomia, responsabilità e capacità governo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandra Cappellari (Lega): “Nessuno nega che il gioco d’azzardo sia un’emergenza sociale e sanitaria. Non si tratta di fare cassa sull’azzardo ma di garantire risorse certe per politiche sanitarie e sociali, come quelle già in atto contro la ludopatia e necessarie per garantire prevenzione, assistenza e cura”.

Contrarietà è stata espressa anche da parte del Vice Presidente della Commissione Antimafia Marco Marrelli (Lombardia Ideale): “Bisogna continuare a supportare Enti locali e Comuni nella lotta contro il gioco d’azzardo e allora le entrate fiscali sono importanti perché potranno essere usate per la prevenzione”.

Il Vice Presidente della Regione Marco Alparone ha voluto sottolineare: “È un successo, non una contraddizione. Se ci sono entrate possiamo dare risposte concrete. A questo serve la compartecipazione al gettito d’imposta, a darci autonomia e a scegliere risposte adeguate. La Regione ha avuto il coraggio di affrontare il tema della ludopatia con coraggio e norme rigorose. Ora servono risorse per portare avanti il lavoro”.

 

PressGiochi

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