25 Settembre 2020 - 15:42

Lombardia. Angelico (Cologno): “Sta ai partner trovare i fondi rimanenti per finanziare completamente il progetto no-slot”

“Cologno in passato è stata pioniera di un’azione molto forte per contrastare il gioco d’azzardo, imponendo un limite di orario per sale giochi, sale scommesse e similari ci fu un

20 Luglio 2015

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“Cologno in passato è stata pioniera di un’azione molto forte per contrastare il gioco d’azzardo, imponendo un limite di orario per sale giochi, sale scommesse e similari ci fu un gran clamore e ci prendemmo dei ricorsi ma anche le responsabilità di un gesto che voleva tutelare la salute dei cittadini, perché poi è di questo che stiamo parlando. Purtroppo i Comuni non hanno molti strumenti per agire in autonomia per prevenire la ludopatia, e con la proposta di legge che pare si voglia far approvare, sarà ancora peggio”. Con queste parole l’Assessore alla Legalità Pino Angelico di Cologno Monzese annuncia l’approvazione da parte della Regione Lombardia del progetto ideato da Spazio Giovani Onlus cui verrà assegnato un badget di 35.587 euro, a fronte di un costo complessivo del progetto di 44.537 euro.

“Attualmente i dati ci dicono che la media delle persone a rischio di diventare giocatori d’azzardo patologici, si attesta tra lo 0,5% e l’ 1,3% della popolazione -ha spiegato Pino Angelico- quindi a Cologno fra le migliaia di giocatori, e su un totale di poco più di 47.000 abitanti, ci sono circa 427 persone che rischiano di ammalarsi, e di rientrare nel vortice della ludopatia appunto. Tra questi le fasce più colpite sono le più deboli, i giovani e gli anziani“.

Proprio su queste due fasce della cittadinanza, si concentrerà con un occhio particolare il percorso colognese, con iniziative culturali, informative, artistiche e ludiche persino, che costituiranno uno dei tre tasselli che sorreggono l’intero progetto. Gli altri due partono invece da un’aggiornata mappatura dei pubblici esercizi che possiedono slot machine, seguita da una campagna di informazione e sensibilizzazione che farà incontrare e riflettere i gestori che consentono il gioco d’azzardo, quelli che vi si sono opposti, e quelli che installano le cosiddette “macchinette” ma ponendo dei limiti al gioco.

“Per evidenti motivi il progetto è stato il mio ultimo atto come Assessore -ha detto- ma spero davvero che questa nuova amministrazione raccolga il lavoro iniziato e i finanziamenti della Regione, per portare a compimento le operazioni previste. Ribadisco che in questo mio pensiero non c’è alcuna critica o dietrologia verso il nuovo governo cittadino, e spero che le mie parole non vengano usate in questo senso, perché il gioco d’azzardo è problema talmente grave e delicato, che può essere usato solo per discuterne seriamente”.

Mentre da settembre sarà forse più chiaro capire come procederà questo percorso e quale Assessore lo seguirà, i partner che hanno lavorato al progetto ( Auser, Istituto d’Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci, AFOL Mi, Creare Primavera, Spazio Giovani Onlus) dovranno trovare sponsor per quei 8.950 euro di differenza tra il costo complessivo e quello finanziato dalla Regione. In questi termini il sostegno dell’amministrazione e il lavoro congiunto sarà fondamentale.

 

PressGiochi