15 Gennaio 2026 - 19:12

Lollobrigida (ADM):“Le attuali leggi regionali sul gioco fisico hanno favorito il passaggio dei giocatori all’online”

“Il comparto delle AWP non è l’unico ad esser rimasto fermo negli ultimi venti anni; anche altri settori, come il bingo, si trovano in una situazione analoga. La legge 111

16 Ottobre 2025

“Il comparto delle AWP non è l’unico ad esser rimasto fermo negli ultimi venti anni; anche altri settori, come il bingo, si trovano in una situazione analoga. La legge 111 del 2023 ha fornito indicazioni importanti, tra cui il superamento del modello attuale delle AWP in favore di apparecchi più evoluti. Considerando che il settore AWP ha registrato un calo del 5-6% negli ultimi anni, è evidente la necessità di rinnovare l’intero parco macchine per invertire la tendenza o almeno mantenere i livelli di rendimento precedenti.

Tuttavia, questo processo non può iniziare senza una chiara definizione delle regole. È fondamentale stabilire norme certe a livello territoriale, affinché i concessionari — e di conseguenza gli operatori — possano effettuare gli investimenti richiesti sulle nuove tecnologie. Serve un’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni per scrivere o aggiornare le disposizioni, considerando che il decreto sul gioco fisico è già stato redatto e il progetto è ampio. Il nodo centrale resta la chiarezza normativa sul territorio.

Le attuali regole territoriali, a mio avviso, non hanno funzionato. Hanno favorito il passaggio di molti giocatori all’online, privo di vincoli di orario e distanza, e hanno generato una sorta di “vuoto normativo”. Oggi si stima un sommerso pari a oltre il 10% della raccolta legale, con sale e circoli privati che utilizzano PC per accedere a siti illegali. Le restrizioni eccessive sul territorio hanno contribuito a questo spostamento verso il gioco non regolamentato.

Ci auguriamo che le nuove regole aprano una nuova stagione di gare, favorendo il rilancio del settore, che — come gli altri ambiti del gioco fisico — non può essere completamente sostituito dall’online, anche per via della diversa tipologia di clientela.

Sul fronte del gioco online, riteniamo di aver compiuto un passo importante con il decreto legislativo, superando ostacoli che in passato sembravano insormontabili. Un esempio è la questione delle “skin”, che aveva spinto molti concessionari ad abbandonare il settore. Centrale è anche la tutela del giocatore, richiesta dal legislatore sin dal 2011. Il nostro intervento è stato equilibrato, non paragonabile alle misure molto più rigide adottate da altri Paesi europei, come la Danimarca, dove si è registrato un calo della raccolta online a causa del passaggio dei giocatori al mercato illegale.

Riteniamo che le nostre regole siano ragionevoli e necessarie, pur consapevoli che c’è ancora molto lavoro da fare. Il rischio di un irrigidimento normativo rimane, alimentato da proposte legislative che mirano a introdurre ulteriori limitazioni per i giocatori online.

Tuttavia, siamo convinti che il risultato ottenuto con la regolazione del gioco online sia positivo. Attendiamo di valutare gli effetti della riforma, ma l’interesse dimostrato dai concessionari è significativo e le nostre stime sono state rispettate. Il settore è in crescita: la richiesta di 52 concessioni dimostra che il quadro regolatorio è stato definito in modo soddisfacente anche per gli operatori.

Infine, va ricordato che le Regioni hanno avanzato una richiesta precisa al Governo per la compartecipazione agli utili del settore. Siamo nella fase della contrattazione: non credo che verrà subito riconosciuto il 5% richiesto, ma questo sarà il punto iniziale per raggiungere un’intesa. Una bozza di accordo è già stata delineata, e mi auguro che nella prossima Legge di Bilancio venga stabilito un livello di compartecipazione che soddisfi gli Enti locali e le Regioni. Confido che entro due o tre mesi si possa finalmente arrivare a un accordo definitivo”.

Lo ha dichiarato Mario Lollobrigida, Direttore giochi di ADM, durante l’evento di presentazione – organizzato dall’associazione As.tro – dello “STUDIO SUL SETTORE DEI GIOCHI IN ITALIA 2024 – FOCUS SU APPARECCHI CON VINCITA IN DENARO E ON LINE”, realizzato dalla CGIA Mestre.

 

PressGiochi

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