Lollobrigida (ADM): “Sul gioco pesa una narrazione distorta: numeri confusi, titoli allarmistici e demagogia sul territorio”
Nel corso del convegno “Giocare da grandi”, Mario Lollobrigida direttore Ufficio Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha richiamato l’attenzione sul problema della narrazione pubblica legata al gioco con
19 Novembre 2025
Share the post "Lollobrigida (ADM): “Sul gioco pesa una narrazione distorta: numeri confusi, titoli allarmistici e demagogia sul territorio”"
Nel corso del convegno “Giocare da grandi”, Mario Lollobrigida direttore Ufficio Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha richiamato l’attenzione sul problema della narrazione pubblica legata al gioco con vincita in denaro, troppo spesso influenzata – ha detto – da dati letti male o divulgati in modo approssimativo.
«Nel gioco, molto spesso, il problema è proprio la narrazione, che arriva anche da ricerche raccontate male. Sul tema della ludopatia abbiamo alcuni numeri, e sul gioco online il settore è completamente e immediatamente controllato: potremmo verificare che ci sono circa 240mila conti di gioco con livelli di spesa che possono far ipotizzare comportamenti a rischio. Ma estendere questa percentuale all’intero comparto produce un dato molto distante da quello che viene annunciato nei titoloni.
Lo stesso errore si ripete quando si confonde la raccolta con la spesa. La stampa ha un approccio demagogico, utile solo a creare il titolo. Il mercato italiano è maturo e l’Agenzia regola il settore in modo riconosciuto anche all’estero.
Cosa possiamo fare? Molto è stato fatto con il decreto sul gioco online, e mi auguro che altrettanto si possa fare sul gioco fisico. La prevenzione per il giocatore è perseguita attraverso interventi degli operatori e dei concessionari; sul fisico questo obiettivo passa anche dalla formazione del personale di sala. Un altro tema cruciale è quello della comunicazione: serve comunicazione di livello, ma finora non è stata possibile a causa del decreto Dignità.
Da ultimo, la demagogia fatta in questi anni sul territorio è stata devastante.»