14 Gennaio 2026 - 05:47

Lollobrigida (ADM): “Controlli e formazione obbligatoria per proteggere i minori dal gioco d’azzardo, ma ancora troppi ragazzi accedono alle piattaforme illegali”

Mario Lollobrigida, Direttore dell’Ufficio Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha partecipato al convegno dedicato alla tutela dei minori dal Moige ‘Venduto ai minori’. Il tema centrale del suo

18 Novembre 2025

Mario Lollobrigida, Direttore dell’Ufficio Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha partecipato al convegno dedicato alla tutela dei minori dal Moige ‘Venduto ai minori’. Il tema centrale del suo intervento è stato il contrasto all’accesso dei minori al gioco d’azzardo, sia nelle sale fisiche sia online.

«Come Agenzia, insieme alle forze dell’ordine – Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri – effettuiamo numerosi controlli sul territorio. Solo quest’anno – ha spiegato il direttore – abbiamo realizzato circa 13.000 verifiche sugli esercizi di gioco. Il tasso di irregolarità non è elevato, ma è chiaro che serve una maggiore presenza e un controllo più capillare, per impedire che i minori possano accedere alle strutture di gioco

Occorre una formazione più intensa per tutti gli operatori del settore. Chi lavora a contatto con i giocatori, minorenni e maggiorenni, deve essere consapevole delle proprie responsabilità e dei rischi legati a un gioco eccessivo. Questa formazione dovrebbe diventare obbligatoria per chi intende operare nel settore».

A tal proposito, Lollobrigida ha citato la proposta inserita nel Decreto Legislativo Delegato: «Prevediamo norme che renderanno obbligatoria la formazione continua degli operatori, per garantire standard uniformi su tutto il territorio nazionale».

Particolare preoccupazione è stata espressa per l’accesso dei minori al gioco d’azzardo online: «Secondo i dati più recenti, molti ragazzi hanno dichiarato che non è stato loro richiesto alcun documento di identità per iscriversi a siti di gioco. Questo indica un ricorso massiccio a piattaforme illegali, spesso pubblicizzate sui social, dove la pressione sugli under 18 è difficile da controllare. Non tutti, né tra i minori né tra i maggiorenni, percepiscono chiaramente cosa sia legale e cosa no nel gioco pubblico. È fondamentale colmare questa lacuna attraverso una maggiore informazione e sensibilizzazione. Sì al controllo e alla repressione, ma la prevenzione resta la chiave. Solo combinando formazione, informazione e presenza sul territorio possiamo proteggere i minori e promuovere un gioco responsabile» ha concluso Lollobrigida.

PressGiochi